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Chapter 2.



Era passata una settimana da quando Lucy aveva iniziato l'addestramento. Le cose stavano andando fin troppo bene: aveva riacquisito le sue abilità nel corpo a corpo, Kagura aveva avuto pazienza e le aveva messo in testa per bene come avrebbe dovuto maneggiare una pistola, mentre Levy le aveva consegnato il suo nuovo profilo.

Lo aveva letto e riletto all'infinito la sera prima di dormire, ma ancora non riusciva a capacitarsi del fatto che tra qualche tempo quella sarebbe stata lei. Kagura le aveva detto che doveva sviluppare più decisione e determinazione nelle cose che faceva, perché queste abilità le sarebbero certamente ricorse utili una volta infiltrata.

Se da un lato, però, c'era chi l'aiutava e le dava sostegno, dall'altro c'era chi credeva fermamente che non sarebbe durata neanche un giorno. Bisca, adirata dalla scelta di Makarov, era andata a fare reclamo senza troppi complimenti. Aveva urlato il fatto che sarebbe stata più adatta lei ad un incarico simile, ma il capo l'aveva subito zittita dicendo che dal modo in cui si atteggiava, c'erano più probabilità che venisse scoperta lei piuttosto che Lucy.

La bionda ne era rimasta decisamente amareggiata, ma infondo non sapeva se sarebbe potuto accadere il contrario. Aveva deciso di impegnarsi a fondo in quella missione, probabilmente anche l'ultima della sua carriera. Aveva deciso che nel caso fosse sopravvissuta, non avrebbe più accettato lavori sotto copertura, certa che ne sarebbe uscita traumatizzata da quell'esperienza.

Mancavano ancora altre tre settimane alla fine dell'addestramento e Lucy aveva ancora molto da imparare, soprattutto sulla vita da gang. Era certa che l'avrebbero aiutata come meglio potevano e lei si sarebbe impegnata al massimo per far sì che la missione potesse avere il successo sperato.

§

<< Natsu, quante volte ti ho detto che non devi combinare casini con Gray? A momenti vi scoprivano, idioti! >>.

Una ragazza dai lunghi capelli scarlatti, un viso dai lineamenti delicati ma dallo sguardo duro, stava rimproverando due ragazzi seduti poco più in là in quell'enorme soggiorno. Il primo aveva i capelli color ciliegio in fiore e occhi all'apparenza scuri, ma che in realtà nascondevano un bellissimo verde; mentre il secondo aveva i capelli corvini e occhi blu scuro. Entrambi con fisico ben allenato e muscoloso, fissavano con terrore quella figura davanti a loro.

<< Non è stata colpa mia, Erza. Come al solito si era tolto i vestiti come se nulla fosse. >>

<< Stai scaricando la colpa a me, dannato spazzino? >> esclamò adirato Gray, sollevandosi e facendo ruzzolare indietro la sedia.

<< Sto dicendo la verità, fottuto ladro da quattro soldi >> gli ringhiò contro Natsu. Le fronti cozzavano tra loro duramente e l'aria sembrava carica di tensione.

Erza, infuriata dal comportamento infantile dei due, scattò in avanti e colpì in testa i poveri malcapitati che stramazzarono al suolo, mentre nell'ombra una figura rideva più che divertita.

<< Ghihi, che idioti >> ghignò, uscendo allo scoperto e mostrandosi alla scarlatta. Aveva dei lunghi capelli corvini e occhi rossi che parevano iniettati di sangue, mentre il viso era pieno di piercing che ad una prima occhiata potevano sembrare bulloni.

<< Gajeel, hai venduto qualcosa oggi? >> domandò Erza, mentre l'altro annuiva soddisfatto.

<< Ho ricavato un bel gruzzoletto >> ammise, tirando fuori da una delle tasche della giacca una mazzetta.

<< Tu, Laxus? >> chiese poi, vedendo entrare nella stanza un altro ragazzo, questo con capelli biondi e occhi blu; decisamente più muscoloso e alto degli altri tre.

<< I nostri sistemi di sorveglianza sono i migliori, Erza. Ovvio che altre gang vogliano comprarli >> disse con nonchalance mentre si buttava a peso morto sul divano.

La rossa si sedette accanto a lui, mimando a Gajeel di svegliare i due che aveva steso poco prima e zittendoli immediatamente quando questi – una volta ripresi – stavano per mettersi ad urlare.

<< Ci serve un sesto componente, non possiamo andare avanti in cinque >> asserì seria, attirando su di se gli sguardi degli altri.

<< Non vedo il problema >> brontolò invece Natsu, incrociando le braccia al petto e rimanendo seduto sul tappeto di quell'enorme sala.

<< Idiota, una gang ha bisogno di avere un numero pari di componenti, altrimenti può considerarsi scoperta da un fronte >> gli ringhiò contro Gray.

Il rosato si voltò dal lato opposto, non comprendendo appieno quel ragionamento. Se il legame tra loro era forte, perché avevano bisogno di un'altra persona estranea al tutto e che non c'entrava nulla? Natsu si vide venire incontro un piccolo gattino dal pelo azzurro e sorrise. Happy era stato con lui da sempre e in automatico lo attirò a se, facendolo sedere sulle gambe e carezzandogli il pelo lucido e morbido.

Erza sospirò. << Cerchiamo i profili di altre persone >>. Fece per alzarsi, ma la mano di Laxus la bloccò, costringendola a restare seduta. Lo guardò confusa mentre questo aveva stampato in viso un'espressione seria.

<< Da un lato Natsu ha ragione, Erza. Ogni volta che abbiamo accettato un nuovo membro, questo si è rivelato un poliziotto >>.

Un flash percorse le loro menti in un istante e durò poco, ma abbastanza purché lasciasse nuovamente segni indelebili. << Lo so Laxus, ma ciò che possiamo fare ora è solo accertarci che quei dannati profili siano veri questa volta. Abbiamo bisogno di un altro membro e sono disposta a trovarlo, il caso è chiuso. Adesso mettevi a lavoro >> disse, sollevandosi di scatto dal divano e lasciando sconcertati i suoi compagni.

Del resto lei era il capo e aveva dato un ordine, non potevano andarle contro, così, tra sbuffi e ghigni di sfida o divertiti, i ragazzi iniziarono a provvedere la ricerca di qualche fascicolo.

§

Poche ore dopo si erano trovati in quella stessa stanza con un mucchio di file sparsi per terra e sul divano, alla ricerca del membro adatto alla loro gang. Avevano stabilito che avrebbero dovuto approvarlo tutti per far sì di rimanere seriamente uniti come avevano da sempre stabilito.

Gray tirò fuori un profilo un po' malconcio e se lo rigirò tra le mani. << Hanno tutti la faccia da poliziotto >> sbottò, lanciando poi quel mucchio di fogli lontano, sfiorando di poco il piccolo Happy che passava di lì per caso.

<< L'ho detto che andiamo bene così >> borbottò Natsu, ricevendo un'occhiata di fuoco da parte di Erza.

<< E' meglio se stai zitto, prima che il capo ti faccia fuori >> ghignò Gajeel provocatorio. Il rosato si mise più composto per terra e prese tra le mani un altro fascicolo.

Erano seduti lì da tempo e avevano controllato quasi tutti i profili che erano riusciti a raccogliere, senza ottenere risultati. Il corvino con i piercing stava sbuffando incontrollatamente, mentre pian piano perdeva ogni speranza di potersi alzare da lì. Natsu ghignò compiaciuto prima di aprire il profilo che si stava ormai rigirando tra le mani.

Le comparve davanti la foto di una bellissima ragazza: occhi grandi e marroni, capelli lunghi e biondi come il grano e lineamenti gentili. Fissò quella foto e vi portò sopra una mano, accarezzandola per istinto. Le aveva portato alla mentre dei ricordi legati ad una persona a lui cara e ne lesse veloce il nome: Lucy Heartphilia. Non gli diceva nulla, come si aspettava, ma fece scorrere comunque gli occhi sulle caratteristiche, scorgendone alcune interessanti. Sorrise per istinto e la squadrò un ultima volta, assicurandosi che non avesse l'aspetto di una poliziotta; eppure, con quel viso così gentile, non poteva esserlo di certo. Si ritrovò a cambiare idea improvvisamente, decidendo di seguire il volere dei suoi compagni per la prima volta nella sua intera vita.

<< Erza >> chiamò, attirando l'attenzione della scarlatta e passandole il file. Questa lo prese tra le mani e Natsu si portò le braccia incrociate dietro la testa, lasciandosi cadere sul tappeto.

<< Natsu, questa ragazza somiglia a Lisanna >> sentenziò la rossa, fissando l'amico.

<< Non è per quello che ti ho passato il file. Guarda le sue abilità piuttosto >> sbuffò lui, incontrando poi lo sguardo preoccupato e amareggiato di Gray. Voltò il capo, non volendo ricevere quelle occhiate compassionevoli che non gli servivano a niente.

<< Mh, questa ragazza è interessante, potrebbe esserci utile >> confermò Erza, passando poi il file a Laxus, seduto accanto a lei.

<< Siamo sicuri che quello che c'è scritto qua sopra è vero? Mi sembra troppo delicata >>.

Gajeel si sporse un po' e sfilò il profilo dalle mani del biondo. << Ha solo 19 anni?! Spero vogliate scherzare, non ho alcuna intenzione di fare da babysitter ad una ragazzina >> esclamò adirato, mentre Gray prendeva a sua volta possesso dell'oggetto.

<< A me non sembra male. Potrebbe aiutarci molto >> sentenziò il corvino, dirigendo poi uno sguardo verso Natsu. Sperava sul serio che non l'avesse scelta solo per ciò che pensava.

Erza si alzò e incitò gli altri a fare lo stesso. << Allora è deciso. Andremo a prendere Lucy Heartphilia ed entrerà a far parte della nostra gang >> esclamò decisa, guadagnandosi degli sguardi decisi da parte degli altri.

Si fissarono a lungo negli occhi prima di andare ognuno nella propria stanza e prendere ciò che poteva servire; erano certi che avrebbero agito quella sera stessa.

§

Lucy era tornata a casa dopo una lunga ed estenuante giornata di allenamenti. Avrebbe preferito restare in ufficio e mandare avanti i suoi incarichi al computer, ma Makarov non aveva voluto. Posò la borsa sul tavolo della cucina e si guardò attorno, quasi scontenta del fatto di non trovarci nessuno. Abitava in quella casa da sola da ormai due anni, ma ancora non si era abituata a non vedere i suoi genitori per casa, magari trovare sua madre ai fornelli e suo padre nello studio. Erano anche due anni da quando aveva tagliato i ponti con loro, non particolarmente entusiasti del suo sogno di entrare in polizia; soprattutto suo padre, che si aspettava mandasse avanti l'impresa di famiglia.

Sospirò a quei ricordi tanto dolorosi e aprì il frigorifero per trovare qualcosa di buono da mangiare. Doveva ammettere di non avere molta fame, ma dopo quegli estenuanti allenamenti doveva mettere qualcosa sotto ai denti al più presto se non voleva svenire.

Decise di prepararsi un semplice panino e poi andare a dormire. Erano appena le undici, ma era sfinita e quasi non si reggeva in piedi. Come avrebbe potuto resistere altre tre settimane in quel modo? Di certo in quella gang l'avrebbero uccisa senza troppi complimenti e senza il men che minimo sforzo.

Mangiò con calma e sospirò. Si alzò dalla sedia su cui era seduta per stare al tavolo e si diresse verso il bagno per darsi una rinfrescata al viso prima di poter fare una doccia rilassante.

Poggiò la mano sul pomello e accese la luce, andando subito verso il lavabo e specchiandosi quasi con effetto immediato. I capelli erano un po' arruffati e alcuni erano sfuggiti alla presa ferrea del codino che avrebbe dovuto tenerglieli ben fermi sul capo. Qualche gocciolina di sudore le colava lungo la fronte e andando a bagnare la frangetta dorata, mentre il trucco era rimasto intatto quasi per miracolo.

Si sciacquò il viso, togliendosi al tempo stesso quel velo di fondotinta e matita che aveva. Poi prese un asciugamano e si asciugò, ma non ebbe il tempo di finire che si ritrovò la stanza immersa nel buio, mentre nel corridoio riusciva ad intravedere la piccola luce rossa del padiglione d'emergenza: era saltata la corrente.

Contrasse il viso in un cipiglio curioso, domandandosi come fosse possibile. Uscì dal bagno a fatica visto che non vedeva ad un palmo dal naso e tentò di raggiungere la cucina, ricordandosi di avere delle torce in caso di emergenza infilate in uno dei tanti cassetti. Era in corridoio quando sentì un rumore provenire dalla sala e gelò sul posto, incapacitata dal muoversi.

<< Idiota, fa attenzione >> sentì sussurrare. Riuscì a riconoscerne la voce che aveva sentito quella sera e andò nel panico più totale. Che ci faceva il tipo che l'aveva aggredita in casa sua?

<< Non è colpa mia, è buio pesto qua dentro >> si lamentò un'altra voce. Lucy scattò veloce verso la cucina, stando ben attenta a non farsi sentire e afferrò veloce la borsa per prenderne il cellulare. Scrisse un veloce messaggio a Levy e lo ributtò dentro con calma, tirando poi un cassetto per estrarne un coltello da cucina. Non aveva tempo per correre nella sua stanza e afferrare la pistola; avrebbe dovuto arrangiarsi.

<< Lo sai che Laxus ha dovuto far saltare la corrente, e se proprio non sai fare il tipo discreto, almeno manda Gajeel al posto tuo la prossima volta >>.

<< Da quando Gajeel è discreto? >>.

<< Lo è molto più di te >>.

Le voci continuavano a farsi più forti man mano che i tipi si avvicinavano e Lucy aveva ormai compreso che erano solamente in due, più altri fuori. Sentì il cuore accelerare e le mani sudare e tremare. Non era pronta, mancavano ancora tre settimane purché potesse completare l'addestramento, perché si erano presentati da lei e con un largo anticipo? Cosa aveva messo loro così tanta fretta?

Vide comparire sulla soglia della cucina una sagoma nera e sgranò gli occhi dal terrore. Con quel buio riusciva a vederne solo il bianco dell'occhio e lo scintillio dei denti lasciati scoperti da un sorriso.

<< Ohi Gray! Credo di averla trovata! >> esclamò quello.

<< Che cazzo significa "credo"? O l'hai trovata, oppure no >> gli rispose di rimando l'altro e Lucy riuscì ad avvertirne i passi ormai divenuti pesanti, prima che un'altra figura fiancheggiasse quella di prima.

<< Che volete? >> s'impose di chiedere, cercando di controllare la voce come le avevano insegnato alla centrale. Vide i due tipi voltarsi e guardarsi, per poi lanciarsi a vicenda un ghigno.

Improvvisamente le puntarono contro una luce accecante e lei si portò per istinto le mani vicino agli occhi per proteggerli e cercare di vedere i movimenti dei due. Lasciò cadere inaspettatamente il coltello e sentì qualcuno avvicinarsi a lei. Provò a scansarsi ma la mano col fazzoletto si poggiò decisa sul suo viso, impedendole qualsiasi movimento.

Sentì una presa calda farsi sempre più forte, ma senza farle male. S'impose mentalmente di non respirare, proprio come le avevano insegnato, ma questo andava ben oltre ciò che si era aspettata. Prima che riuscisse a rendersene conto, aveva incamerato una grande quantità di cloroformio e iniziava a vedere sfocato, fino a non riuscire più a tenersi sveglia e venir circondata dall'oscurità.

Natsu afferrò al volo il corpo privo di sensi dalla ragazza e lasciò cadere il fazzoletto intriso di cloroformio per riuscire a reggerla meglio.

<< Cavolo, aveva una bella resistenza >> ammise Gray, grattandosi nervosamente il capo. << Coraggio, raggiungiamo gli altri >>.

<< Gray, prendi il fazzoletto >> disse il rosato, indicando con il capo il tessuto abbandonato a terra.

<< Perché? >> domandò il corvino, sollevando al contempo un sopracciglio.

<< E' una prova del nostro passaggio, idiota. Vuoi che Erza ci faccia la pelle? >>.

L'altro scattò immediatamente al suono di quel nome e andò immediatamente a recuperare il fazzoletto, stando ben attento a non toccare nulla in quella stanza; non dovevano lasciare prove, né tantomeno impronte.

<< Muovetevi ad uscire! State aspettando che si svegli, forse?! >> tuonò una voce al walkie talkie. Natsu e Gray si guardarono spaventati prima di sfrecciare lungo il corridoio e tornare da dov'erano entrati.

§

Natsu aveva poggiato Lucy sul divano del soggiorno e l'osservava mentre questa sognava chissà cosa. Doveva essere un bel sogno dal sorriso che il rosato vedeva sulle sue labbra chiare e piene. Era passata circa un'ora da quando erano entrati in casa della bionda e l'avevano portata con loro attraverso la forza, ma questa ancora non accennava a svegliarsi.

<< Si può sapere quanto cloroformio le hai fatto respirare? Non si sveglia più >> lo riprese Gray. Aveva le braccia incrociate al petto e come al solito era solo in boxer.

<< Pensa a metterti qualcosa addosso piuttosto >> lo schernì il rosato.

Il corvino si guardò prima di urlare e correre in un'altra stanza, probabilmente alla ricerca dei suoi vestiti. Natsu sospirò prima di vedere la fronte di Lucy riempirsi di piccole rughe incerte, stringere gli occhi e incurvare le labbra.

Spalancò gli occhi all'improvviso, riflettendosi in un paio verde a lei sconosciuto. Fece per urlare, ma questo le tappò la bocca fulmineo, gesto che non fece altro che spaventarla ancora di più.

<< Non voglio farti niente, non c'è bisogno di urlare >> le disse tranquillamente e la bionda, seppur titubante, provò a fidarsi.

Era ancora un po' stordita e assonnata, ma era sicura di trovarsi nelle mani della gang di cui aveva parlato con gli altri agenti. Era il suo momento e doveva dimostrarsi forte nonostante non avesse completato l'addestramento.

<< Chi sei? >> chiese poi.

Quello le sorrise e le porse una mano in modo che potesse stringerla. << Mi chiamo Natsu >> le rispose lui stando ben attento a non rivelare troppo, come il suo cognome. Lucy restò quasi ammaliata da quel sorriso disarmante. Nonostante le sembrasse un bravo ragazzo, doveva ricordarsi che poteva essere uno stratagemma per farle abbassare la guardia; era in un covo di criminali dopotutto.

Strinse la mano di lui e poi si guardò attorno. << Dove siamo? >>.

<< E' il nostro covo. Ti abbiamo portata qui perché vogliamo che entri a far parte della nostra squadra >> le annunciò. Non sapeva perché si trovava così bene con lei, come non trovava spiegazione al fatto che volesse averla nel gruppo. Forse era l'esaltazione, o ciò che aveva letto sul fascicolo.

<< Io? >> chiese titubante la bionda.

<< Già. Scusa per l'entrata in scena in casa tua, ma non potevamo permetterci che vedessi dove si trovava la nostra base. Può non sembrare, ma non mi fido >>.

Bugia.

Sapeva bene lui stesso che lo sguardo di lei riusciva a trasmettergli fiducia e comprensione, misto a qualcosa che non capiva.

Lucy sospirò, pregando che il messaggio che aveva inviato a Levy fosse stato visualizzato. Nonostante sembrasse tutto fuorché la base di una pericolosa gang, non poteva permettersi errori o avrebbe fatto la stessa fine dei colleghi che tempo prima presero quell'incarico sottogamba.

***

Tornata come promesso, ecco a voi il secondo capitolo di questa storia ^^ Finalmente i nostri ragazzi interagiscono un po', anche se l'entrata in scena non è molto ortodossa :')

Va beh, ce l'hanno messa tutta, su u.u La gang è stata presentata per intero, non sono più delle gigantesche(?) incognite e... si, lo ammetto, mi piace parlare e sparare cose a cavolo, ma capitemi, sono le 3 del mattino :')

Forse non è una ragione per rompere(?) Alla prossimaaaa :D

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