Chào các bạn! Truyen4U chính thức đã quay trở lại rồi đây!^^. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền Truyen4U.Com này nhé! Mãi yêu... ♥

Nove

"Sono seduta qui da sola. Sono sola mamma, mi hai lasciato anche tu come papà."

Le luci delle giostre illuminavano il mio viso di tanti colori e il rumore della gente che si divertiva mi dava un senso di allegria. Era come se delle belle luci colorate e un miscuglio disordinato di musica e risate fossero un momentaneo antidolorifico per la tristezza.

-Josh.

-Cosa?- Sbraitai. Mi stavo divertendo sì, ma con i miei amici il divertimento non durava tanto. Era la ventesima volta che ripetevano il mio nome.

-Dai vieni anche tu con me.

-Kevin, ti ho detto che non ci voglio venire su quel coso. Come te lo devo dire "no"? In spagnolo? Ti accontento: no.- Come ogni anno, nella nostra città avevano allestito per una settimana un parco di divertimenti. Ero venuto qui con i miei amici e quest anno c'era una nuova attrazione: la ruota della morte. Peccato però per quanto avessi voluto provarla, il giorno prima avevo avuto problemi di mal di stomaco e non me la sentivo di rischiare di vomitare davanti a tutti.

-Che palle al piede che siete.- Rispose al mio rifiuto.

-Vacci da solo, no?- Aaron prese la parola staccandosi dal suo cellulare.

-Sei scemo? Ti pare che ci salgo da solo su quel coso?- Kevin era alto, giocava bene a football e cercava di mostrarsi sicuro come il resto di noi, ma dentro di sé era un fifone nato.

-Se vuoi possiamo andare a provare-  Stavo per un'attrazione simile ma molto meno paurosa quando sentii qualcuno tirarmi leggermente la giacca.

-Amore!- Caitlyn era davanti a me e la guardai scioccato. Mi guardai in torno cercando di capire se avesse chiamato proprio me così. -Cosa cavolo stai facendo? Sì, mi sto riferendo a te.- Sibilò tra i denti mentre manteneva su un sorriso.

-Ciao.- La salutai confuso. Ero sì sorpreso di trovarla lì, ma ero confuso per il modo in cui mi aveva chiamato. Mi faceva strano vederla in un luogo del genere, non sembrava proprio il tipo che andava al parco divertimenti. Si vedeva che era piena di sorprese e dovetti riconoscere che sapere che aveva un brutto rapporto con la sua famiglia e che frequentava la Stanza del Pianto non erano elementi a sufficienza per poter dire di conoscerla.

Però mi era piaciuto essere chiamato in quel modo.

-C'è una ragazza della mia scuola che mi prende in giro dicendo che non ho un ragazzo, il che è vero, ma mi fa sentire una merda quando lo fa davanti a tutta la scuola. Quindi ho finto di avere un ragazzo e adesso ci sta osservando, potresti stare al gioco?- Chiese velocemente.

Mi girai verso la ragazza rossa che mi aveva indicato con la testa e infatti ci stava osservando anche se cercava di non darlo a vedere.

-Arte, come stai?- Chiesi dopo aver deciso di aiutarla; lei esplose in un sorriso di gioia e io feci altrettanto. Per rendere la cosa più credile l'abbracciai per poi mettere un braccio sulle sue spalle. Era rigida, pensai perché non si aspettava un contatto fisico del genere. In fondo era la prima volta che ci abbracciavamo. 

Profumava.

-Hey Josh, non ci presenti la tua amica?- Sbuffando mi girai verso Michael, un altro dei miei amici, e notai con dispiacere i sorrisi sulle loro facce stupide. Sentii Caitlyn ridacchiare al mio fianco.

-Lei è Caitlyn.- La tirandola verso di me. -Ed è la mia fidanzata.

Quando dissi l'ultima parola ricevetti un pugno sul braccio da parte della ragazza e mi sentii ferito quando disse: -Sono una sua amica. 

Mi girai a guardarla scioccato: prima mi chiedeva di essere fidanzati e poi si presentava come una mia amica?

-Caitlyn, che nome incantevole.- Aaron le si avvicinò prendendole la mano e stringendola un po' troppo a lungo. Il sorriso del mio amico diminuì quando mi vide fulminarlo con lo sguardo.

A me non aveva voluto dire il suo nome mentre dai miei amici si lasciava addirittura stringere la mano? Mi ci erano voluti 3 incontri solo per sedermi accanto a lei.

Ero furioso.

Dopo aver finito le presentazioni, lei tornò finalmente al mio fianco e le misi di nuovo il braccio attorno alle spalle.

-Allora, ultimo tentativo- Kevin parlò sfregandosi le mani. -...nessuno vuole venire sulla "Ruota della morte con me"?

-Ci vengo io con te.- Quasi spalancai la bocca quando Caitlyn pronunciò quelle parole.

Con me si comportava come se fossi un carcerato evaso mentre con i miei amici era uno spirito libero?

Ero veramente furioso.

Dopo che loro due e Michael, che tutto ad un tratto si mostrò interessato alla giostra, si avviarono per prendere i biglietti, io e Aaron rimanemmo da soli.

-Allora?- Chiese.

-Cosa?

-Da quanto state insieme?- Domandò alzando un sopracciglio e sorridendo.

-Non stiamo insieme.- Scossi le spalle, guardando mentre i tre salivano sulla giostra.

-Dai, non mentirmi.

-Sembri mia madre, lo sai?- Lo presi in giro.

-Ecco perché vengo a prendere il thè a casa tua ogni mercoledì pomeriggio.- Disse. Notando il mio sguardo confuso e scioccato aggiunse: -Dettagli.- Sapevo che scherzava ma era un tipo abbastanza imprevedibile.

-Ti sto dicendo la verità. Non stiamo insieme.

-Ho visto come la guardi.

-E come la guardo, scusa?-

-Come Kevin guardava quella giostra.- Indicò la struttura. Mi sentii in imbarazzo, non volevo che sembrasse qualcosa diverso da quello che era realmente. Volevo bene a Cailtyn, ma come un'amica.

-E anche lei ricambia.- Aggiunse subito dopo. Alzai lo sguardo abbassato in precedenza per essere sicuro di quello che stava dicendo, e sembrava abbastanza serio.

-È complicato.- Scossi la testa. Era ovvio che loro non sapessero che frequentavo la Stanza del Pianto, e per quanto avevo pianificato non lo avrebbero mai scoperto.

-Non guardavi nessun'altra da Jade. E credimi, lei sembra molto meglio di Jade.

-Jade è acqua passata.- Deglutii nel sentire il nome della mia ex ragazza.

Rimanemmo in silenzio.

-Solo-  Riparlò. -...pensaci bene. Okay?

-Non capisco cosa intendi. Ma okay.- Gli sorrisi. Sentivo la necessità di cambiare discorso.

-Ma dimmi un po'- Parlai, di nuovo. -...prendi veramente il thè con mia madre, o...

-Josh.- Si girò facendo lo sguardo di uno che la sapeva lunga. -È tutto apposto.

Dopo avergli dato un pugno sulla spalla tornai a guardare nella direzione della giostra.

E così Caitlyn non aveva un fidanzato, pensai. Qualcosa me lo aveva suggerito ma avevo voluto aspettarne la conferma.

Meglio, ripensai, almeno tutta quella arte era mia, o quasi.


"Se sono rimasta per tutto questo tempo devi ringraziare lui, mamma. Devi ringraziare Josh."

---------------------------------------------------------

[Revisionato il 11/11/2020]

Criers! Ciao.

Mi è piaciuto molto scrivere questo capitolo, quindi spero che a voi sia piaciuto altrettanto leggerlo.

La storia è arrivata a #100 su storie brevi. *-* Grazie.

Siamo a 98 voti, se la storia dovesse raggiungerne 100 dovrei fare un altro aggiornamento?

Come vi sembra la storia fino ad adesso?

Votate e commentate se vi va.

Ci vediamo al prossimo capitolo.

-selma




Bạn đang đọc truyện trên: Truyen4U.Com