Dieci
"Mi ha fatta ridere, mi ha fatta sentire speciale."
Da: Arte
I tuoi amici sono simpatici.
Inviato alle 02:34
A: Arte
Mmmh mmmmh.
Inviato alle 02:36
Da: Arte
Cosa vorrebbe significare?
Inviato alle 02:36
A: Arte
Niente, anche io ho notato che ti stanno simpatici.
Inviato alle 02:36
Da: Arte
Cosa stai cercando di dire Josh? E' vero, sono divertentissimi.
Inviato alle 02:36
A: Arte
Ho visto.
Inviato alle 02:37
Da: Arte
Josh, che ti prende?
Inviato alle 02:37
Josh.
Inviato alle 02:37
Joooosh. Sei arrabbiato con me?
Inviato alle 02:38
Sbuffai quando vidi la serie di messaggi intasarmi di notifiche. Non volevo comportarmi come un bambino ma Caitlyn era mia amica e invece di stare con me sembrava avesse preferito parlare con il mio gruppo.
Non risposi e lasciai il telefono sul comodino pronto per andare a dormire ma non passarono neanche un paio di secondi che questo cominciò a squillare. Non dovetti neanche controllare chi fosse dall'altra parte del telefono.
-Pronto?- Dissi annoiato.
-Josh.- Dovetti impedire ad un sorriso di spuntare sul mio volto.
-Caitlyn.
-Che ti prende?- La sua voce era un sussurro e stava sicuramente cercando di non svegliare la sua famiglia.
-Non mi prende niente.
Sentii una serie di rumori non identificabili e poi ad un tratto il silenzio. Non volevo essere il primo a parlare perché volevo sembrare arrabbiato ma sperai che non avesse attaccato.
-Josh, sei ancora lì?- Adesso parlava chiaramente e ipotizzai che fosse uscita fuori da casa sua. Per parlare con me.
-Si, ci sono.
-Mi puoi dire cosa ti prende? Ho fatto qualcosa di male? Ti ho per caso insultato o ferito a mia insaputa?- Sembrava davvero allarmata. Questa ragazza era troppo buona per questo brutto mondo. Troppo buona anche forse per me.
Com'era strano il mondo: neanche una settimana fa eravamo nel parcheggio di un supermercato a dirci che non eravamo amici e invece eccomi lì, in quel momento, a sciogliermi con il suono della sua voce, felice che mi avesse chiamato.
-Niente è solo che...- Pensai se essere sincero o meno ma poi sentii il suo respiro dall'altra parte del telefono e cedetti. -Ti sei comportata come se ti piacessero di più quegli idioti dei miei amici di me.
-Ah, è questo il problema?- La sentii ridacchiare leggermente.
-Si.- Sbuffai nel sentirla divertita; significava che lei non aveva pensato una cosa del genere e che l'unico coglione che si faceva una miriade di problemi ero io.
-I tuoi amici sono divertenti. Mi dispiace se ti ho fatto credere questo. Sei tu il mio preferito, ovviamente.- Sussurrò l'ultima frase così piano che sembrò che non volesse dirla ad alta voce e sorrisi come un idiota.
-Sono io il tuo preferito, allora?- Non rispose. -Lo sono, si o no?- Insistetti. -Eh?
-Si!- Quasi urlò e io risi.
-Quindi non sei arrabbiato?
-No Caitlyn, non lo sono.
-Meglio.- Nella mia mente la vedevo sorridere.
Qualche attimo dopo la sua voce continuava a rimbombare nella mia testa anche dopo aver attaccato e sospirai. Le parole di Aaron cominciarono a ritornarmi in mente.
"Lui mi ha fatta sentire speciale, quando tutto il mondo sembrava volermi cancellare. Se sono rimasta tutto questo tempo mamma, lo devi a Josh."
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[Revisionato 12/11/2020]
Ragazzi! Criers, come state?
Non voglio dilungarmi troppo quindi vi lascio al capitolo.
Spero che il capitolo vi sia piaciuto.
Votate e commentate se vi va e ci vediamo alla prossima.
Un bacio.
-selma
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