Undici
"E' tutto silenzioso adesso. In questa casa silenziosa ti lascerò tutti i ricordi di me."
Da: Arte
Hai da fare?
Inviato alle 16:33
Rimasi col telefono in mano pensando se mentire o dire la verità. Se dicevo che avevo da studiare avrei fatto bella figura o sarei sembrato uno sfigato? Oppure se dicevo che non avevo niente da fare sarei sembrato uno sfigato sfaticato?
Optai per dire la verità anche se ero sicuro che non avrei aperto il libro neanche questa volta.
A: Arte
Si. Devo studiare.
Inviato alle 16:33
Da: Arte
Stai dicendo una balla per evitarmi oppure è vero?
Inviato alle 16:34
A: Arte
È la verità. Mi dispiace.
Inviato alle 16:34
Da: Arte
Va bene :(, buono studio.
Inviato alle 16:35
A: Arte
Hai davvero usato questa ":(" faccina?
Inviato alle 16:35
Da: Arte
È molto più figa. Ora vai a studiare invece di perdere tempo.
Inviato alle 16:36
Sorrisi nel vedere che spingeva a studiarmi invece che stare al telefono con lei. Forse non sembrava o cercava di nasconderlo, ma io vedevo che teneva a me e questo mi spinse a chiudere immediatamente il libro di storia e mi ritrovai a scuotere la testa. Il compito era di matematica.
Sicuramente Caitlyn era a casa, con niente da fare.
Un'idea mi venne in mente e velocemente presi la giacca di pelle dall'armadio correndo giù per le scale.
-Dove stai andando?- Mia madre uscì dalla cucina con un cucchiaio in mano e mi fece interrompere la mia piccola corsa.
-Cosa?
-Dove stai andando?
-Da Caitlyn.- Sbuffai, era impossibile mentire a mia madre.
-Oh, la ragazza di cui sei cotto?- Ridacchiò. -Allora vai.
-Non sono cotto!- Anche se avrei voluto tanto negarlo, una parte del mio stomaco aveva fatto una capriola all'affermazione di mia madre.
-Come vuoi. Ma tu domani non avevi il compito di matematica?- Chiese sospettosa.
-No, è stato rimandato.- Cercai di mentire sperando che se la bevesse e ovviamente non accadde.
-Sai che non mi inganni, vero?
-Studio appena torno. Te lo prometto.
-Non devi promettermi niente- Alzò il cucchiaio come per minacciarmi. -...ma se prendi un'altra insufficienza, non vai alla partita di sabato.
Stavo per lamentarmi ma decisi di stare in silenzio. Annuii soltanto e afferrai le chiavi della macchina, ma prima che potessi aprire la porta fui fermato nuovamente.
-La inviti a cena?
-Mamma...- Mugugnai.
-Ti prego?- Vedendola così speranzosa mi lasciai scappare un "Okay" e sbuffai sonoramente quando mi abbracciò. -Ora vai.
Non portavo una ragazza a casa da anni, o meglio alcune volte capitava ma i miei non erano mai a casa quando succedeva e si poteva capire il perché; da quando Jade mi aveva lasciato i miei rapporti con le ragazze erano cambiati e mia madre stava iniziando a credere che sarei rimasto solo.
Come se non avessi ancora una vita davanti.
La strada verso la casa di Caitlyn me la ricordavo a memoria anche se ci ero stato solo una volta tempo fa, dopo che eravamo usciti la prima volta l'avevo riaccompagnata dopo aver saputo che aveva preso il pullman. Aveva fatto storie anche lì, aveva detto di non volermi disturbare ma pensavo che non volesse semplicemente salire in macchina con me. Ma l'avevo convinta alla fine.
Dopo circa un quarto d'ora entrai nel vialetto della grande casa e parcheggiai accanto alla Maserati rossa. Quasi risi nel guardare la mia vecchia Mercedes nera accanto a quella macchina che valeva centinaia di migliaia di dollari.
L'altra volta mi aveva detto che in casa non c'era nessuno quindi interpretavo questo segno come un segnale che mi consigliava di stare attento, questa volta c'erano sua madre e il suo compagno probabilmente.
Sicuramente avevano sentito il rumore della mia macchina parcheggiare e sarei dovuto andare subito a suonare il campanello, ma il mio abbigliamento mi faceva sentire in imbarazzo mentre guardavo la grande villa e mi sentivo un pesce fuor d'acqua. Indossavo dei semplici pantaloni della tuta neri e una maglietta bianca coperta dalla giacca di pelle, non ero vestito veramente male ma lì tutto sprigionava più ricchezza di quanta ne avessi mai vista.
Cosa ti prende Josh? Muoviti.
Deglutii un'ultima volta e pochi istanti dopo stavo suonando il campanello. Per i primi secondi non venne ad aprire nessuno però, proprio quando stavo per risuonare, ecco che la porta si aprì rivelando una donna.
-Buonasera.- Dissi educatamente. Era vestita con un vestito attillato che le arrivava fino alle ginocchia e di colore rosso, non badai molto ai dettagli ma i gioielli che portava al collo, alle dita e ai polsi risaltarono subito e mi sentii ancora di più a disagio. Mi guardava confusa.
-Posso aiutarti?- Alzò il sopracciglio e pensai che se non stessi facendo questo per Caitlyn me la sarei dato a gambe, da un pezzo
-C'è Caitlyn in casa? Sono un suo amico.
-Non mi aveva mai parlato di un amico.- Era la prima volta che vedevo sua madre, ma già la odiavo.
-Facciamo lo stesso corso di letteratura, a scuola.- Se avessi detto che l'avevo conosciuta in giro non penso mi avrebbe lasciato passare. Dopo avermi guardato ancora un po' si spostò di lato facendomi entrare e a gran voce chiamò sua figlia.
Caitlyn scese le scale velocemente e si fermò sull'ultimo gradino quando mi vide, non potei fare a meno di sorridere.
-Josh. Che ci fai qui?
-Dobbiamo fare quel compito di letteratura, ricordi? Avevi detto che avremmo usato il tuo computer.- Sapevo di averla sorpresa con la mia visita inaspettata e pregai che sarebbe stata capace di mentire fin tanto da convincere sua madre.
-Ah, è vero! Me l'ero completamente scordata.- Si batté la mano sulla fronte. -Mamma, noi andiamo di sopra.
Non girai neanche la testa per guardare il resto della casa, i miei occhi erano puntati su Caitlyn che indossava dei vecchi pantaloni neri della tuta e una maglietta altrettanto nera infilato dentro la tuta. Era bella. Soprattutto mentre nascondeva il suo sorriso divertito e gli occhi spalancati.
-Cosa ci fai qui?- Appena entrati nella sua camera chiuse la porta e mi fulminò con lo sguardo. -Non dovevi studiare?
-Dovevo- Presi posto sul suo letto. -ma preferivo stare con te.
-E come farai a studiare?
-Studierò quando tornerò a casa. Volevo farti una sorpresa.
Aveva tolto lo sguardo accusatorio dalla sua faccia e stava sorridendo imbarazzata. Solo dopo capii che ero nella sua camera, in uno spazio tutto suo, privato. Solo noi due.
-Oh. Mi fa piacere che tu sia venuto.
-Anche a me.- Ridacchiai pensando al doppio senso della sua frase. Anche lei dopo poco ci arrivò e si sbatté una mano sulla fronte, di nuovo. -Piano con quei colpi, ti diventerà la fronte nera.
Parlammo un po' di tutto, del giorno al luna park, della mia media scolastica non tanto buona, della sua media scolastica perfetta, di sua madre, dei miei amici e qui mi arrabbiai e non poco e qualche ora dopo dovevo tornare a casa.
Mi accompagnò alla porta dove fui costretto a salutare sua madre e il suo compagno, vidi anche Edward, il figlio del fidanzato, con cui non scambiai nemmeno una parola se non per qualche sguardo di sfida. Sembrava avere un brutto carattere.
-Vuoi fermarti a cena Josh? E' abbastanza tardi e sicuramente avrai fame.- Sapevo che la domanda mi era stata fatta solo per educazione e non perché la mia presenza era veramente gradita a cena.
-Oh no, grazie mille. Mia madre mi sta aspettando a casa.
-Va bene.- La donna lasciò l'atrio e rimanemmo soli io e Caitlyn.
-Non mi saluti con un bacio?- Ghignai mentre lei alzò gli occhi al cielo. Volevo abbracciarla come avevo fatto due giorni fa al luna park.
-No. Ora vai.
-Come vuole, signorina.
Aprii la porta ma mi fermai subito.
-So che me ne pentirò- Tornai a guardare Caitlyn -ma mia madre ti vorrebbe a cena da noi, una di queste sere. Vuoi venire?
-Certo! Mi piacerebbe molto.- Sembrò davvero entusiasta e le sorrisi.
-Ti scrivo appena mia madre mi dice il giorno.
-Okay.
Uscii dopo averla guardata sorridere ancora un po' e risposi ai messaggi di mia madre dicendole che sarei stato a casa entro quindici minuti.
"Non avrei mai immaginato che sarebbe finita così. Tutti dovremmo amare qualcuno, io ho amato lui."
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[Revisionato il 12/11/2020]
Criers! Si lo so che è un capitolo lungo ma perché no?
Cosa ne pensate di Josh e Caitlyn?
Io li sto amando, ma come non potrei visto che sono la scrittrice? Avevo intenzione di aggiornare di nuovo giovedì, ditemi cosa ne pensate.
Devo andare a prepararmi quindi non ho più niente da dirvi.
Spero che il capitolo vi sia piaciuto, votate e commentate se vi va. Ci vediamo al prossimo capitolo.
-selma
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