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Chapter 30.





Quando Gerard l'aveva riaccompagnata in cella dopo averle spiegato ogni cosa, i ragazzi di Fairy Tail le si erano scaraventati addosso cercando di capire se stesse bene. Erza aveva sorriso, rassicurando loro che non c'era nulla che non andasse. Anzi, stava andando tutto per il verso giusto.

<< Che voleva Gerard? >> chiese Laxus. Stava in un angolo della cella, il cappotto sulle spalle e lo sguardo impassibile. Ma Erza sapeva che era quello più a disagio tra loro cinque. Quella stazione di polizia apparteneva ai Dreyar da generazioni e non sarebbe passato molto tempo prima che il nonno di Laxus scendesse ai piani inferiori per incontrarlo.

<< Hanno un piano per farci evadere, ma dobbiamo collaborare con loro >> annunciò risoluta. Stava fissando l'intera cella: era ampia, perfetta per farci stare cinque persone, nonostante tutto. A dirla tutta, Erza era contenta che non li avessero separati, ma dentro di sé sapeva che probabilmente avrebbe dovuto ringraziare Lucy. I ragazzi la fissarono con sguardi vacui, come se non sapessero come rispondere.

<< Loro? L'intero dipartimento? >> domandò Natsu, confuso. In fondo al cuore, Erza sapeva che Natsu non voleva ammettere di dover lavorare di nuovo con Lucy. Non aveva chiesto nulla all'agente dell'intelligence, convinta che non fossero affari suoi, ma almeno l'aveva incitata a chiarire le cose, e forse questo bastava.

<< Direi più con Gerard e Lucy, giusto? >> chiese Gray, decisamente più invogliato a collaborare. Da un lato, Erza aveva notato che anche Laxus e Gajeel non sembravano aver problemi a fidarsi nuovamente dei due agenti.

<< Allora non collaborerò >> affermò Natsu. Mise il broncio come i bambini, andandosi a sedere su una delle brandine riposte nella cella. Era terribilmente scomoda, ma di certo non potevano aspettarsi chissà quale lusso. Le celle di per sé non erano il massimo della pulizia e sui muri avevano trovato incisioni strane, alcune usate per contare i giorni trascorsi. Erza sperò di non dover impazzire fino a quel punto.

<< Natsu, non fare il bambino, le loro intenzioni sono buone >> lo rimproverò. Ma Natsu sembrava non voler sentire ragioni, perché la ignorò completamente. Erza sospirò, dirigendo lo sguardo su Gray. << Gray, Lucy mi ha detto che ha qualche problema a far sparire l'accusa di omicidio che ti hanno rivolto anni fa. Mi ha chiesto se poteva parlare con te dell'accaduto. >>

Gray sgranò gli occhi, di certo non aspettandosi un'uscita del genere. E perché avrebbe dovuto? Nessuno di loro, a un primo momento, si era aspettato che Lucy decidesse di diventare una criminale agli occhi della polizia per difenderli. Doveva aver riposto molta fiducia in loro, forse anche troppa. Perché, in effetti, era ciò che Lucy e Gerard sarebbero diventati non appena quel casino avrebbe trovato la sua fine: dei criminali. Far evadere di prigione una gang, cancellare i loro file e far perdere le tracce dei loro reati, erano crimini assai importanti, soprattutto se uno degli agenti coinvolti faceva parte dell'intelligence. Lucy e Gerard stavano rischiando così tanto per loro, che Erza non poteva fare a meno che fidarsi ciecamente. << Se tu ti fidi di loro, voglio fidarmi anche io >> constatò Gray, il volto un po' incerto, ma chiaramente voglioso di districarsi da quell'accusa che lo stava perseguitando da qualche anno. << Lucy crede davvero che io sia innocente? >>

Erza annuì, sorridendogli. << Mi ha spiattellato il suo ragionamento in faccia. Mi ha detto che sei con noi da anni e che se avessi realmente commesso quell'omicidio, almeno io avrei dovuto saperlo. Ma quando gliel'ho accennato, mi ha detto che era strasicura che io non stessi mentendo per proteggerti. E' da qui che ha capito che sei innocente. >>

Gray sgranò gli occhi, chiaramente sorpreso insieme agli altri. Anche Erza, se proprio doveva essere sincera, ne era rimasta abbagliata. Filava tutto così perfettamente, che la donna non aveva fatto a meno di chiedersi cos'altro avesse architettato l'agente. Era chiaro che Lucy avesse un piano per ogni cosa. Quasi automaticamente, i suoi occhi si posarono su Natsu. Il ragazzo stava in disparte, chiaramente processando ciò che gli era stato appena detto e facendosi le proprie domande. Erza sapeva cosa si stava chiedendo, ma non sapeva dargli una risposta: non era compito suo chiedere a Lucy se i suoi sentimenti fossero veri o meno. Natsu prima o poi avrebbe dovuto affrontare la realtà e parlare con Lucy, chiarire.

<< Per un'accusa del genere, avrebbero potuto spararmi sul posto. In realtà, mi stupisco che nessuno abbia provato ad ucciderci >> le comunicò Gray. Si era andato a sedere su una brandina lontano da Natsu, facendo scricchiolare i cardini minacciosamente.

<< Credo che ci sia lo zampino della biondina >> ghignò Gajeel, sembrando chiaramente soddisfatto. Nell'ultimo periodo, Erza aveva notato un comportamento diverso da parte del ragazzo: era come se vedesse Lucy come una sorella più piccola di cui andare fiero. Erza sorrise inconsciamente, ricordando una scena di alcuni mesi fa, prima che Lucy entrasse nel team. Analizzando il suo file, Gajeel se ne era lamentato, sostenendo che non avrebbe fatto il babysitter. Ora, era quasi come se quella conversazione non fosse mai esistita.

<< Laxus >> chiamò, cercando di attirare l'attenzione dell'uomo. Laxus era appoggiato a un muro nella cella, il cappotto sulle spalle e le braccia conserte. Stava ascoltando la conversazione con un certo interesse, cercando di analizzare ogni singola parola per trarne i significati nascosti. Ma non c'era nulla da nascondere, non quando Lucy stessa le aveva riferito che da quel momento in poi, le avrebbe riferito tutto con estrema sincerità. Non c'erano frasi da leggere tra le righe, tanto meno azioni che andavano a minare qualcun altro. << Lucy mi ha riferito che voleva chiederti scusa. E in realtà dovrei farlo anche io. >>

<< Che vuoi dire? >> chiese il diretto interessato, le braccia che si rilassavano un poco. Non era il massimo stare in quella cella a una vicina prossimità con tutti – sebbene fosse spaziosa, ospitava comunque cinque adulti – ma non potevano richiedere trattamenti speciali.

<< Quando tempo fa Lucy mi chiese riguardo la nascita di Fairy Tail, glielo raccontai. Mi sfuggii riguardo tuo nonno >> Erza vide Laxus trattenere il fiato, ma l'espressione rimaneva comunque stoica, quasi come se l'argomento non lo stesse toccando personalmente. << In qualche modo, Lucy deve aver sfruttato l'informazione a nostro favore. Avrà riferito a Makarov il tuo coinvolgimento, risultando nell'ordine di non spararci o ucciderci. >>

<< Direi che a lei decisamente non è sfuggito, ma l'ha fatto di proposito. Sicuramente sapeva che avrebbe ottenuto un'ordinanza del genere >> commentò Laxus con un sorriso. Nessuno di loro si era aspettato un aiuto del genere da parte di Lucy.

Il primo pensiero che ciascuno di loro aveva avuto durante l'arresto, era stato che avevano dato ospitalità a una traditrice. Ma quando Erza aveva capito che le ferite di Lucy erano reali, aveva iniziato a sospettare che ci fosse qualcosa che non andava. E forse la prima impressione aveva ingannato, perché ora era tornata a fidarsi di Lucy. Era pronta a mettere la vita nelle mani della più giovane. Erza avrebbe tanto voluto chiedere quali e quante delle informazioni presenti sul fascicolo di Lucy fossero reali, e quante ideate della polizia. Era stata una montagna russa piena di emozioni, ma se ciò li avrebbe portati a vedere chi era realmente dalla loro parte, allora avrebbe rischiato.

Natsu, seduto nell'angolo più remoto della cella, sbuffò. Successivamente, il ragazzo emise una risata amara che attirò l'attenzione dei presenti: sembrava essere rannicchiato su uno dei letti, ma al tempo stesso dava l'impressione di avere il controllo della situazione. << Sembra che Lucy abbia parole per chiunque, tranne che per me. >>

Erza sospirò, certa che uno di quei giorni Natsu le avrebbe fatto venire un'emicrania. << Natsu >> lo chiamò, quasi risultando disperata, ma la verità era che lo era. Da quando erano stati portati in quella cella – e anche un po' prima – Natsu non aveva fatto altro che puntare contro quella relazione apparentemente fallita. Erza non gliene faceva una colpa, perché era chiaro quanto il ragazzo ci tenesse, ma non avrebbe risolto nulla lamentandosi degli eventi passati. << Lucy mi ha detto che vorrebbe parlarti, ma crede anche che abbiate bisogno di tempo per riflettere. >>

Natsu sbuffò per l'ennesima volta, quasi come se quelle parole lo avessero infastidito maggiormente. << Non ho bisogno di riflettere, ne ho avuta abbastanza. Voglio solo capire perché ha pensato potesse essere una buona idea raggirarmi a quel modo. >> Le ultime sillabe gli uscirono strozzate, quasi come se fosse sul punto di piangere. Ma Natsu non piangeva, non lo aveva mai fatto in anni. Eppure quelle sillabe gli erano uscite anche piene di rabbia e veleno. Era così chiaro quanto Natsu ci tenesse, quanto volesse rinsaldare un rapporto che credeva fosse perduto per sempre.

Gray si alzò dalla brandina, dirigendosi verso Natsu. Sembrava aver perso la pazienza, ed Erza sperò vivamente che non iniziassero a litigare: non avevano bisogno di un richiamo da parte dell'agente di guardia che era appostato subito dopo il primo angolo. << Potresti fermarti a pensare per almeno un minuto che probabilmente Lucy non ti ha mentito? >>

Natsu voltò la testa di lato, quasi come se non volesse sentire. Ma Erza sapeva che in realtà stava solo cercando di proteggere il suo cuore da una piccola speranza che non sapeva se gli avrebbe portato un ulteriore delusione. << E perché? Ha trovato l'idiota adatto che si è innamorato in un battito di ciglia. Perfetto da sfruttare in una missione del genere, non trovi? >> Tutti i presenti nella stanza trattennero il fiato, persino lo stesso Natsu. "Innamorato" era una parola grossa, qualcosa che decisamente nessuno avrebbe mai associato a Natsu, neanche in un milione di anni.

<< E sentiamo, che tipo di informazioni potrebbe averti chiesto? Perché eccetto chiedere ad Erza riguardo la nascita di Fairy Tail, non credo abbia fatto altro che pararci il culo in quasi ogni occasione. >>

I toni si stavano accendendo ed Erza era già pronta ad intervenire per risolvere la situazione. Davvero non avevano bisogno di quel litigio, ora. Natsu sembrò aprire la bocca per obiettare, ma poi la richiuse in fretta, evidentemente non sapendo più cosa dire. Gray non commentò oltre, lanciandogli un sorriso mentre tornava a sedersi sulla sua brandina. Con la coda dell'occhio, Erza giurò di aver visto sorridere persino Laxus e Gajeel.

**

Lucy stava facendo una faticaccia nel cercare di mantenere il passo con le faccende burocratiche. Da quando era tornata in centrale e aveva fatto arrestare Minerva, sembrava che tutti avessero delle parole per lei. Lucy si sarebbe volentieri intrattenuta con loro, se solo il dolore al petto non la stesse uccidendo. Aveva presto degli antidolorifici quella mattina presto e ora, a quasi mezzogiorno, non riusciva più sopportare il dolore. Purtroppo, c'erano delle procedure nel prendere medicine, e orari stabiliti. Sulla confezione c'era scritto che avrebbe potuto prenderne tre al giorno, ma a intervalli di otto ore.

Sbuffò, tentata di mandare a quel paese la salute e prendere quella dannata pillola che avrebbe potuto darle sollievo. Gerard la stava osservando di sfuggita, le mani nelle tasche dei pantaloni. Era in piedi dietro di lei nella sala interrogatori, ed entrambi stavano aspettando che Lluvia accompagnasse dentro Gray. L'archivista si era stranamente proposta di scortarlo personalmente, insistendo che i suoi colleghi fossero tutti stanchi. Lucy non ci aveva dato molto peso all'inizio, ma ora iniziava a credere che ci fosse qualcosa di strano. Sbuffò per l'ennesima volta, estraendo il telefono dalla tasca per comporre il numero di Wendy e chiederle se poteva prendere uno di quegli antidolorifici un po' più forti. Sentì una mano sulla propria e quando sollevò lo sguardo, notò che Gerard la stava osservando con preoccupazione. << Se ti fa male, va a riposare >> le disse.

Era strano come Gerard la capisse in fretta, nonostante si conoscessero da poco. Il ragazzo era entrato nella sua vita all'improvviso, proprio quando aveva iniziato a pensare di coinvolgerlo nel caso per il bene di Erza. E la donna dai capelli scarlatti ne era rimasta sorpresa quando li aveva visti insieme, ma anche molto felice che la stessero aiutando. << Sto bene, è solo un po' di dolore >> cercò di rassicurarlo, ma un po' invano. Lucy era seduta su una delle scomode sedie della sala interrogatori, i gomiti poggiati sul tavolo, evitando le sporgenze realizzate per bloccare le manette di un indagato.

<< Lucy >> iniziò lui, il tono serio, di avvertimento. La porta della sala interrogatori si aprì in quel momento, rivelando la figura ammanettata di Gray. Lluvia era subito dopo di lui e aveva un'espressione quasi sognante sul viso. Lucy incurvò le sopracciglia, chiedendosi cosa diamine stesse succedendo. Si era persa qualcosa? << Lluvia, potresti accompagnare Lucy di sopra? Temo che si sia mossa fin troppo per oggi. >>

L'incanto di Lucy ebbe vita breve, perché si riprese immediatamente dall'osservare i due nuovi arrivati. Puntò gli occhi su Gerard, cercando di non voltarsi troppo bruscamente mentre lo faceva. << Sto bene >> sbuffò risentita. Si accomodò meglio sulla sedia, mentre davanti a lei, Gray faceva lo stesso. Il ragazzo aveva portato le mani in alto, facendo tintinnare le manette che ora stavano urtando contro le chiavi che Lluvia aveva in mano. L'archivista sembrava piuttosto nervosa nel rimuovere il metallo dai polsi di Gray.

<< Erza mi ha detto che volevi parlarmi >> iniziò il discorso Gray, prendendola quasi in contropiede. Lucy non si aspettava che il ragazzo volesse andare subito al dunque. Si era voltato subito verso di lei non appena era stato liberato, lo sguardo serio e a dir poco calcolatore. Per quanto lui e Natsu litigassero in continuazione, Lucy era ben conscia del loro rapporto, di come i due si sentissero come fratelli. Sapendo questo, Lucy si era aspettata che appena entrato in sala, Gray avrebbe buttato giù anche i muri per avere spiegazioni. Al contrario, ciò che aveva davanti ora era un ragazzo apparentemente tranquillo che voleva conversare. Lucy fece tanto d'occhi, quasi incerta se continuare a mandare avanti le cose con normalità, oppure fermarsi e cercare di capire se stesse succedendo qualcosa di strano.

Gerard si allungò sul tavolo, passando a Gray la cartella che lo riguardava. Il ragazzo la prese al volo, sfogliandone il contenuto con cura. Lucy vide varie espressioni passare sul volto di Gray: confusione, stupore, incredulità, orrore. Fu una rapida successione di eventi che portò il ragazzo ad abbandonare velocemente la cartella sul tavolo, il rumore della carta un po' più grossa che sbatteva di netto. << Non ho fatto nulla del genere >> constatò all'improvviso. Era diventato pallido e la voce si era fatta più roca e profonda: era come se avesse paura.

Lucy gli sorrise. << Puoi spiegarci cosa successe quella notte? >>

Gray emise una risata, accompagnata da uno sbuffo. Era come se non credesse ai propri occhi e alle orecchie, quasi come se fosse tutta un'illusione ben congeniata. << Non mi sarei mai aspettato di vederti fare la poliziotta in tutto e per tutto. >> Gray si sporse un attimo oltre al tavolo, gli occhi puntati su di lei come se stesse cercando di vedere qualcosa che all'apparenza sarebbe stata impercepibile. << Quelle fanno male? >> chiese, puntando verso il busto di lei, dove qualche ora prima tutti avevano visto degli enormi lividi violacei.

Lucy annuì per abitudine, perché non voleva più mentire, e perché non aveva alcun motivo di fingersi forte: la maschera che aveva cercato di indossare durante la missione, era distrutta completamente. Ora c'era solo Lucy Heartphilia, la ragazza che era riuscita a entrare nell'intelligence a una così giovane età, che era stata in una gang di criminali e ora voleva aiutarli a evadere di prigione. Era tutto in confusione, ma i suoi obiettivi erano chiari e lucidi. << Non girare intorno all'argomento, Gray. Io e Gerard abbiamo ideato un piano d'evasione per voi, stiamo cercando di costruirvi delle nuove identità ripulendovi dai crimini commessi, ma ho bisogno che tu ci aiuti a capire cosa fare per te con un'accusa del genere. Non sono passati dieci anni*, il caso si può riaprire. >>

Lucy si allungò di poco sul tavolo, cercando il più possibile di non farsi male. Gerard lo notò, affiancandosi a lei e mettendole sotto mano il fascicolo che aveva cercato di prendere. Era una tortura. Con la coda dell'occhio, Lucy notò che Lluvia era rimasta nella sala interrogatori. L'archivista era ferma accanto la porta chiusa, spiando l'esterno per vedere se arrivava qualcuno, ma ogni tanto si voltava, rivolgendo a Gray delle occhiate sognanti. Si era definitivamente persa qualcosa, pensò Lucy, corrucciando il viso. << Qua c'è scritto che la tua insegnante, Ul, è stata assassinata. Ferite da arma da taglio multiple. Ne sai qualcosa? >>

Lucy puntò lo sguardo su Gray, osservando come il ragazzo stesse stringendo i pugni fino allo sbiancamento delle nocche. Non c'erano rumori nella stanza, se non per le luci a neon che continuavano a traballare ed emettevano un ronzio sinistro. << La mia insegnante mi stava dando delle ripetizioni utilizzando una delle aule vuote, ma quella sera entrò un ladro nella scuola. >> cominciò il ragazzo. Dal viso, sembrava che Gray fosse assorto nei ricordi. << Ul provò a proteggermi, mentre io cercavo di rimanere lì, volevo fare lo stesso per lei. Mi disse che era un'insegnante, che ero una sua responsabilità, ma quando quell'uomo entrò nella stanza dov'eravamo rifugiati, ci attaccò immediatamente. Mi ferì alla gamba in un instante per mettermi fuorigioco. In qualche modo, avevo l'impressione che ce l'avesse con lei per qualche motivo. >> Il viso di Gray aveva cambiato forma, immerso nei ricordi com'era, sembrava confuso dagli eventi, da come erano cambiate le cose in pochi anni. Secondo il file, al momento dell'incidente, Gray era all'ultimo anno del liceo. Un briciolo di compassione sfiorò gli occhi di Lucy, dispiaciuta che Gray non avesse avuto il tempo di diplomarsi.

<< Cercai di alzarmi, ma il dolore era troppo forte. Ul mi si mise davanti cercando di proteggermi, ma quel tizio l'ha pugnalata varie volte e davanti a me. Avevo il suo sangue addosso e quando la polizia è arrivata, probabilmente allertata dalle urla, ho avuto paura che mi accusassero. Quel tizio scappò dalla finestra in un attimo. >>

Lei e Gerard si scambiarono un'occhiata stranita, come se ci fosse qualcosa di strano in quel racconto. Perché il ladro non aveva ucciso anche Gray? Il modo superandi indicava un incidente; il racconto, invece, un tipo particolare di sicario. << Hai provato a vederlo in faccia? Ricordi qualcosa di particolare? >> chiese. Lucy voltò lo sguardo verso Lluvia e in qualche modo la donna capì, perché le passò immediatamente il blocco degli appunti che si portava sempre dietro.

Lucy lo passò a Gray e lui lo prese subito, facendo scivolare la matita sulla carta con grazia. Ci avrebbero messo un po' a coordinare quel caso, ma Lucy pregò mentalmente di poterlo assegnare a un dipartimento in cui almeno Gerard aveva delle connessioni. Per quanto le sarebbe piaciuto aiutare Gray fino alla fine, i casi d'omicidio non erano di sua competenza e purtroppo, neanche in quella di Gerard. Lucy si voltò velocemente verso Lluvia, osservando la ragazza con insistenza. La ragazza era specializzata in casi di omicidio via mare o lungo fiumi e laghi, ma poteva prendere il caso di Gray sotto la propria giurisdizione? Lucy fece mente locale, cercando di prendere nota di chiederlo successivamente.

Gray le passò il blocchetto facendolo scivolare sul tavolo. Lei e Gerard si allungarono in avanti, cercando di vedere le tracce di grafite. Il disegno aveva contorti intrichi, ma stranamente c'era qualcosa di vagamente familiare. Sopra di lei, Gerard stava trattenendo il fiato. Lucy si voltò verso di lui forse un po' troppo bruscamente, perché venne attraversata da una fitta particolarmente dolorante. Ricacciò giù le lacrime che minacciavano di uscire, cercando di cogliere qualunque cosa stesse disturbando Gerard. << C'è qualcosa che non va? >> gli chiese, il volto attraversato da una ruga di confusione.

Gerard sfiorò il disegno con una mano, puntando con decisione lo sguardo su Gray. << Questo è il marchio di Deliora >> disse. Rivolse la sua attenzione su Lucy, riprendendo a parlare velocemente. La voce gli era divenuta tremula per un attimo, e la ragazza cercò di evitare di fare domande. << E' un pericoloso criminale, responsabile di molti rapimenti che hanno interessato il mio dipartimento. Varie volte abbiamo dovuto far squadra con la omicidi. >>

Lucy trattenne il fiato. Un serial killer: difficile da trovare, ancor più complicato era accusarlo di ogni singolo caso. Eppure Lucy non aveva intenzione di arrendersi: se avesse trovato le prove necessarie, avrebbe potuto scagionare Gray da un'accusa ingiusta. Voltando lo sguardo su Gray, Lucy notò che aveva gli occhi sgranati, incredulo come pochi. Era un enorme casino, ma Lucy avrebbe cercato di risolverlo.

Nonostante c'era chi ancora non riponeva fiducia in lei, Lucy era determinata a far cambiare loro idea. Insieme a Gerard e Lluvia, avrebbe lavorato al caso di Gray. L'archivista non poteva rimanere tale e aveva colleghi che erano sempre pronti ad accoglierla nuovamente a braccia aperte nella omicidi. Lucy puntò lo sguardo su Lluvia, la richiesta che le accendeva gli occhi di un fuoco intenso. La turchina le sorrise, completamente determinata, quasi come se stesse afferrando ciò che Lucy aveva in mente di chiederle. Il piano per scagionare Fairy Tail era in moto, e nessuno avrebbe rallentato la sua corsa.





* La parte sugli antidolorifici è stata scritta in base alle mie esperienze e sulla medicina che presi tempo fa. Ovviamente esistono antidolorifici più forti, ma quelli sono una compressa al giorno, ed è veramente difficile sostenere il dolore quando l'effetto scompare.

*Passati dieci anni dall'archivizione, un caso irrisolto, secondo la legge, non può più essere riaperto.





Angolinoooooooooo

Scusatemi per il ritardo! Anche oggi ho avuto alcuni problemi con il pc ç.ç Stamattina, usando un programma, il pc aveva deciso di abbandonarmi e per poco non ho perso il capitolo! Fortunatamente questo nuovo programma per scrivere che sto usando ha un tastino per recuperare i documenti u.u

Ma parliamo del capitolo! FT ha deciso in tutto e per tutto di credere in Lucy e Gerard, ma c'è chi ancora non ha fiducia: Natsu. Date tempo al ragazzo, deve far chiarezza prima di poter dire qualcosa u.u

Ovviamente parlando di Gray, non si può non pensare a Deliora! In qualche modo l'ho infilato prepotentemente nella storia, ma pare che Gerard abbia già avuto a che fare con lui. Ricordate la storia di Gray e Deliora dal manga/anime?

Lluvia sta per essere ufficialmente coinvolta nel caso! Nella storia, pur essendo un'archivista per l'intelligence, Lluvia è un agente della omicidi. Il motivo per cui si trova lì, è perché ha subito un certo trauma sul campo. Molti agenti dopo un trauma vengono mandati in seconda fila per farli un attimo riprendere. Quando vogliono, possono tornare a lavorare nella propria divisione.

Nei capitoli precedenti, ho letto un commento (non ricordo di chi, scusate) che mi aveva riferito che probabilmente Gerard ed Erza non potrebbero stare insieme. Gerard e Lucy, aiutando FT ad evadere, stanno commettendo un crimine vero e proprio. Se si venisse a sapere, verrebbero accusati di corruzione e quindi arrestati. Quindi sì, c'è futuro per la Gerza!

Oggi ho parlato anche troppo, quindi vi lascio!

Un bacio,

Gaia*

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