Chapter 32.
Lucy si ritrovò a raggiungere Loki prima che questo potesse uscire dal dipartimento. Non poteva correre, era impensabile, ma cercò di urlare con quanto più fiato avesse in gola per attirare l'attenzione del ragazzo. Loki si voltò, lo sguardo stravolto e quasi frustrato, le mani saldamente ficcate nelle tasche dei jeans. Quando vide Lucy, sembro assumere un'espressione più sorpresa. La ragazza comprese perfettamente il motivo: non si sentivano più da quando avevano avuto quel litigio nella base di Fairy Tail, con Loki che sosteneva che dovesse uscirne a tutti i costi. Lucy era venuta a sapere che a un certo punto Levy gli aveva dato ragione, motivo per cui era stato allestito quel "rapimento" fuori programma. All'inizio l'agente si era infuriata con il capo dell'intelligence, ma subito dopo aveva provato a ragionare, capendo il punto di vista di entrambi i suoi amici: anche lei, se fosse stata al posto loro, avrebbe fatto di tutto per tirarli fuori da una missione che si era rivelata più pericolosa del previsto.
Lucy non ce l'aveva più con Loki, e sperò che anche lui non portasse rancore per una scelta che aveva fatto in base alle esigenze del momento. Al tempo, la sua priorità era che Fairy Tail si fidasse di lei incondizionatamente in modo che, alla rivelazione del suo coinvolgimento nella polizia, la gang non pensasse immediatamente che fosse una traditrice. Per quanto ora avesse nuovamente la completa fiducia di Erza e gli altri, Natsu sembrava decisamente più restio. Nonostante l'entrata in scena di Loki nella sala interrogatori, Natsu non si era prestato alla rivelazione, chiudendosi in uno stato pensieroso. Lucy aveva preferito non forzare oltre la mano, fidandosi del fatto che tra un ragionamento e l'altro, il rosato avrebbe capito che ora c'era sincerità pura nelle parole di lei. Era persino strano che il ragazzo si stesse mettendo a pensare, ma evidentemente molte cose erano cambiate in lui.
Non appena Loki si accorse della sua presenza, Lucy lo trascinò nella caffetteria, stabilendo che gli avrebbe pagato il pranzo. Si sedettero insieme a uno dei tavolini vuoti, Loki con un panino nelle mani, Lucy con qualche onigiri. Non aveva molta fame se doveva essere sincera, ma Wendy le aveva raccomandato di mangiare grandi porzioni per assicurarsi di rimettere su le forze che aveva perso. << Volevo ringraziarti >> gli disse, cercando di sorridere il più possibile. La verità era che Lucy si sentiva in estremo disagio a trovarsi da sola con il suo ex ragazzo, in un luogo pubblico e dove chiunque avrebbe potuto sospettare di qualcosa. Era già un miracolo che non corressero voci riguardo lei e Gerard.
<< Per aver quasi picchiato il tuo ragazzo? >> Loki inarcò un sopracciglio, il sarcasmo che gli usciva dalla bocca come un fiume in piena. Aveva posato per un attimo il panino sul vassoio, pulendosi le mani con i tovaglioli che la signora della mensa aveva posato sul tavolo quando erano arrivati. Parlando di quest'ultima e adocchiandola un attimo, Lucy la vide impegnata a distribuire pasticcini agli agenti che li avevano richiesti. << O forse ex ragazzo, dal tono che stava usando. >>
<< Non so in che punto si trova la nostra relazione, ma non si fida più di me. >>
<< A me sembra ovvio >> annunciò Loki. Riprese il panino tra le mani, dandoci un morso enorme. Il ragazzo fissò il cibo davanti a sé per un attimo, quasi come se fosse la cosa più interessante che avesse mai visto fino a quel momento. << Lucy, se ti ha detto che non si fida più, vuol dire che per lui tra voi non c'è più niente. >>
E sebbene Lucy lo avesse sospettato, il modo in cui Natsu si era preoccupato per lei era bastato a metterle su un po' di speranza addosso. Ora, ripensandoci, probabilmente il ragazzo aveva solo cercato di essere civile. Lucy avvertì una stilettata in pieno petto, il fiato che le diveniva corto per qualche motivo. Per un attimo, il mondo attorno a lei si era fermato, per poi riprendere a girare nel momento esatto in cui aveva sentito qualcosa dentro di sé rompersi. Lucy non aveva mai creduto alle storielle in cui si poteva avvertire il proprio cuore fare male quando si veniva feriti dalle persone che più si amavano, ma in quel momento, mentre lo aveva sentito chiaramente, capì che c'era un motivo per cui l'espressione "sentire il proprio cuore rompersi" esisteva.
Lucy cercò il più possibile di trattenere le lacrime che avevano già minacciato di correrle lungo le guance. Sapeva che Natsu aveva problemi a fidarsi delle persone, a dare seconde possibilità, ma lei si era crogiolata nel fatto che lui la amasse, che se avesse dato prova che stava aiutando Fairy Tail, allora il ragazzo avrebbe visto la sua sincerità. Evidentemente non bastava, forse nulla sarebbe mai bastato.
<< Grazie comunque per aver cercato di farlo ragionare >> gli disse. Provò a non far spezzare la voce, e nel tentare, le uscì tutta in un sospiro. Eppure Lucy non si fidava di se stessa nell'alzarla di qualche ottava, perché era certa che sarebbe scoppiata a piangere. Non aveva voglia di mostrarsi debole, non davanti a Loki, non nel bel mezzo della caffetteria, e non quando aveva un caso di cui occuparsi. Forse poteva abbandonare per un attimo le faccende personali e abbandonarsi a quelle più burocratiche e urgenti.
Loki la guardò per un attimo, il volto che tornava serio. Sembrava quasi come qualche anno prima, quando Loki si accertava sempre che gli altri ragazzi non mettessero gli occhi su di lei. << Mi infastidiva il modo in cui ti stava parlando. Ti stava accusando di essere una bugiarda. >>
Lucy sospirò, un sorriso triste e tirato che le stendeva le labbra senza alcuna emozione. << Gli ho mentito per mesi cercando di risolvere il caso. Ha tutto il diritto di sospettare. >>
<< Non quando ti stai facendo in quattro per salvargli il culo >> affermò il ragazzo, il tono più rigido del previsto, l'espressione stoica. Il panino era stato abbandonato sul vassoio, i gomiti sul tavolo e lo sguardo truce, quasi ostile che Lucy sapeva non essere rivolto a lei. << Dovrebbe esserti un po' più riconoscente. >>
Loki sospirò, spingendo il vassoio di lato. Le sue intenzioni furono chiare quando si alzò, lo sguardo su di lei. Lucy non capì, ma quando Loki le rivolse un'ultima occhiata prima di sparire in mezzo la folla di agenti, allora la ragazza intuì che probabilmente il suo ex non sarebbe mai rimasto contento di quella relazione.
**
Natsu si sistemò meglio sulla brandina. Alcune molle riuscivano a penetrare dallo strato di coperte, arrivando a conficcarsi nelle sue carni, trovandole estremamente fastidiose. Era tornato in cella da poco, dopo la sua conversazione con Lucy. Appena entrato, i ragazzi, nessuno escluso, gli avevano rivolto delle occhiate pensierose, quasi come se volessero chiedergli qualcosa. E Natsu non era stupido, sapeva che volevano sapere come si fosse concluso il suo incontro con Lucy.
Non aveva la forza di descrivere cos'era successo: Loki era entrato all'improvviso e aveva sfasciato ogni sua consapevolezza. Quando era entrato nella sala interrogatori, Natsu era così sicuro che Lucy gli avesse mentito riguardo a ciò che provava, che quando si era sentito rimproverare da Loki, sentendo l'ennesima persona affermargli che Lucy era incapace di mentire, si era sentito completamente perso.
Stava facendo l'idiota? Stava perdendo del tempo dubitando di una relazione che all'apparenza era sembrata perfetta? Natsu non sapeva rispondere a nessuna di quelle domande. Non sapeva più cosa voleva, tanto meno cosa significassero quelle consapevolezze. Eppure, se scavava nel suo cuore, era certo di provare ancora qualcosa per Lucy. Nonostante avesse cercato con tutto se stesso di odiarla, non c'era riuscito.
E sfortunatamente, quasi come un'idiota, aveva dimostrato di tenerci ancora quando le aveva chiesto riguardo le sue ferite, quando aveva trattenuto il fiato vedendo la fasciatura che in alcuni punti lasciava intravedere stralci di pelle color viola o rosso acceso. Aveva notato l'espressione sul volto di lei, il modo in cui i suoi occhi, nonostante tutto, lo stessero fissando con la stessa intensità di settimane prima, come dimostrassero ancora amore nei suoi confronti. Natsu si prese la testa tra le mani, confuso di ciò che stava accadendo, non riuscendo a stare al passo con tutte quelle informazioni.
Con la coda dell'occhio, vide Erza che gli si avvicinava, il volto completamente rilassato e gentile, quasi come se fosse sua sorella maggiore. << Com'è andato il tuo incontro con Lucy? >> gli chiese, sedendosi sulla brandina accanto a lui. I cardini scricchiolarono minacciosamente per il troppo peso, e Natsu quasi temette che quella sottospecie di letto potesse staccarsi da un momento all'altro.
<< Quelle ferite sono vere? >> chiese, quasi più a se stesso che a Erza. Stava facendo l'idiota, lo sapeva bene, perché era ben consapevole che fossero reali e non frutto di un makeup artist. In più, varie volte Lucy aveva dato prova che il dolore fosse vero. Forse Natsu stava solo cercando di scappare non volendo ammetterlo a se stesso, il problema era che non sapeva da cosa. Dalla verità? Da sentimenti che sapeva di non poter smettere di provare? Con la coda dell'occhio, Natsu notò che persino gli altri gli stavano prestando attenzione. Ah maledetti ficcanaso.
<< Sì, sono vere >> gli confermò il capo. << So che Wendy ha cercato di trattenerla in ospedale, ma Lucy non ha voluto sentire ragioni. >>
Dal fondo della cella, esattamente accanto le sbarre, si sentì una risata divertita. Gajeel se ne stava ancora seduto a terra, lo sguardo che vagava prima nei meandri della cella, poi fuori, dove poteva osservare gli agenti darsi il cambio per controllarli. << Quella cheerleader non cambierà mai, da quello che sento. >>
<< In tutta onestà >> iniziò Gray con fare saputello << Natsu era l'unico idiota a dubitare. >>
Natsu buttò gli occhi al cielo, ma rinsavì in un istante quando gli tornò alla mente l'informazione che aveva ricavato. Non era stato intenzionale, Loki si era semplicemente presentato per caso sull'uscio della sala interrogatori facendogli capire una marea di cose. Natsu ricordò l'ultima volta che l'aveva visto, quando gli era andato contro per il bene di Lucy e l'avevano cacciato dalla base. Adesso Natsu capiva il motivo per il quale Loki la voleva fuori da quella vita, perché sembrasse tanto arrabbiato. << Disse quello che usava un poliziotto come informatore >> sbuffò risentito.
Gray fece tanto d'occhi, così come il resto della gang, che ora lo stavano fissando come se all'improvviso gli fosse cresciuta una seconda testa. << Cosa? >>
Natsu si mise meglio sulla brandina, cercando di evitare ogni possibile molla che stava minacciando di bucargli la pelle del fianco. Fissò gli occhi su Gray, cercando di passargli meglio qualsiasi informazione. Non voleva attaccarlo, voleva solo mettergli un po' di consapevolezza addosso. << Mentre parlavo con Lucy, è entrato Loki per non so neanche io cosa. Ma è un poliziotto anche lui. >>
Laxus sbuffò, le mani conserte e il peso scaricato su una brandina poco più in là, quasi vicino a Gajeel. << Ci avevano proprio incastrato per bene. Prima Gray trova Loki e decidiamo di prenderlo come informatore; poi ci mandano la biondina e tempo dopo, per una mera coincidenza, Lucy ci porta dentro casa il capo dell'intelligence. >>
Nessuno di loro aveva ancora digerito bene la notizia che Levy, all'apparenza tanto fragile e tranquilla, potesse essere qualcuno di così rilevante in centrale. Ma ora, vedendo com'erano andate le cose, l'unica cosa a cui potevano pensare, era il fatto che la polizia li aveva proprio incastrati. Anche se Lucy non avesse fatto il suo dovere, la polizia li avrebbe comunque avuti in pugno. Per quanto potessero fidarsi dell'agente dell'intelligence, i loro dubbi calavano su Levy e Loki. Questi ultimi non avevano fatto nessun patto, nessuna conferma che li avrebbero aiutati, come invece avevano fatto Lucy e Gerard.
<< Che mi dite di Wendy? >> chiese Gajeel, apparentemente interessato anche a colei che gli aveva salvato la vita mesi prima.
<< Non c'è da preoccuparsi >> lo rassicurò Erza << Pare che Wendy sia realmente un medico. >> Subito dopo, il capo della gang si rivolse verso Natsu e lui sentì un brivido corrergli lungo la schiena, perché Erza aveva un'espressione seria e assolutamente terrificante. << Loki ti ha detto qualcosa? >>
<< A parte minacciare di spaccarmi la faccia se avessi osato dire che Lucy mi stava mentendo? No, non si è risparmiato a parole, Gerard lo stava aspettando in un'altra stanza. >>
Erza sembrò rifletterci su per un attimo, perché il viso si corrucciò, facendole rendere evidenti le rughe d'espressione che aveva sulla fronte. Natsu la osservò un po', incerto di cosa avesse capito la ragazza. Il suo punto forte non erano i ragionamenti, lui agiva e basta, anche se ora stava riconsiderando l'idea di cambiare: l'ultima volta che non aveva ragionato, era finito con l'innamorarsi di Lucy. Aveva provato a dimenticarla, ma quando l'aveva vista nella sala interrogatori, il suo cuore aveva iniziato a battere furiosamente, felice di vederla, di averla davanti, di poterla toccare.
L'attimo in cui le aveva sfiorato l'orlo della maglietta, aveva sentito le mani farsi umide, il sudore che gli scorreva lungo le tempie, e il battito accelerato, quasi come se volesse uscire dal petto. Aveva sentito delle scintille non appena l'aveva toccata, e in quell'attimo, Natsu si era reso conto che il suo cuore l'aveva riconosciuta, che forse non avrebbe potuto fare nulla per dimenticarla.
<< Gerard e Loki? >> chiese Gray. Era in qualche modo il più vicino a lui ed Erza, seduto su una brandina con lo sguardo annoiato e la camicia persa nei meandri della cella.
<< Lucy lo sapeva? >> gli chiese invece Erza. Sembrava seria, ma Natsu non poté fare a meno che darle ragione: nessuno di loro si sarebbe mai aspettato quei due insieme, figurarsi a collaborare per il bene di una gang quando uno degli interessati era l'ex ragazzo di Lucy.
<< Sembrava stupita persino lei >> ammise. Ricordò lo sguardo della ragazza, come se fosse rimasta completamente scioccata che Gerard non le avesse detto nulla. Perché era così che sembrava, come se si sentisse tradita, come se nessuno l'avesse avvisata.
La conversazione morì in quel modo, tutti fermi a ragionare su cosa stesse succedendo, ma Natsu non lasciò che quei pensieri gli offuscassero la mente, non quando doveva decidere se poteva o meno fidarsi nuovamente di Lucy. Forse sarebbe stato un percorso lungo, forse ci avrebbe messo un po', ma c'erano cose che forse non poteva evitare e altre che non poteva fermare: una di queste, era l'essersi innamorato di lei.
**
<< Gerard! >> Lucy individuò il ragazzo dopo ore di ricerca, osservando come lui si fosse rintanato tranquillamente in uno degli uffici vuoti dell'intelligence. La ragazza non sapeva come Gerard avesse trovato quel luogo, però la incuriosiva cosa stesse combinando alle sue spalle, cosa avesse chiesto a Loki di così urgente da farlo correre in centrale. Lucy spalancò le porte dell'ufficio non appena lo vide riflesso nei vetri, i capelli azzurri che non passavano inosservati. Gerard era chino sulla scrivania, una pila di fogli davanti a sé e una penna nella mano destra. Quando Lucy entrò nell'ufficio, il ragazzo sollevò la testa di scatto, quasi saltando. L'agente lo adocchiò confusa, ma lasciò correre. << E' tutto il giorno che ti cerco >> ammise, entrando nell'ufficio e richiudendosi la porta alle spalle. Lucy camminò lentamente, la costola che faceva male e pulsava, l'antidolofico ancora ben lontano da poter essere preso. La ragazza trovò una sedia di fronte la scrivania, sedendocisi sopra sotto lo sguardo di Gerard, che ora si era addolcito anche se stava comunque attento, quasi come se dovesse afferrarla all'instante.
<< Come mai mi cercavi? >> chiese lui, un tono quasi innocente nella voce. Forse davvero non sapeva il motivo per cui lei era lì, forse era tutto una stupida coincidenza. Lucy si diede dell'idiota da sola, ormai piena di dubbi sulle persone che aveva attorno.
<< Perchè hai fatto venire Loki in centrale? >>
Gerard sembrò mettersi più composto sulla sedia, abbandonando un attimo la penna su una pila di fogli piuttosto alta. Il ragazzo fece scorrere all'indietro le rotelle della sedia da scrivania, piegandosi in avanti per aprire un cassetto e prendere qualcosa. Gerard tornò a guardarla con una cartella tra le mani, il file che veniva passato a Lucy senza troppe cerimonie. << Dobbiamo ancora trovare Tartaros prima che succeda il putiferio nelle strade. >> Gerard si alzò, facendo il giro della scrivania per raggiungerla e mettersi dietro di lei, il corpo che si piegava per prenderle la cartella e sfogliarla per arrivare giusto al punto che voleva. << Levy mi ha riferito della vostra scoperta riguardo Deliora, e dal modo superandi e ciò che tu hai riportato riguardo Tartaros, ci potrebbe realmente essere un collegamento. Volevo esserne sicuro, così ho chiamato Loki. Levy mi ha detto che è un vostro amico e che lavora per l'antidroga, decisamente l'incarico perfetto per lui. >>
Lucy doveva ammettere di sentirsi un po' preoccupata per Loki. Nonostante il ragazzo fosse del mestiere e avesse anni di esperienza, nella vita di un poliziotto tutto era imprevedibile e in costante cambiamento. Eppure sentivano tutti un urgente bisogno di scovare e distruggere Tartaros. Da quando Fairy Tail era stata catturata, la nuova missione dell'intelligence era prendere l'altra gang. Erano stati mandati nuovi agenti sul campo e ogni giorno qualcuno andava a far visita a Minerva, cercando invano di raccogliere informazioni. La ormai ex psicologa del dipartimento non accennava a parlare, facendo grondare di frustrazione qualsiasi agente che entrasse nella sala interrogatori. Lucy non era ancora stata da lei, aveva ancora paura, i ricordi delle percosse ancora vividi nella sua mente. Semmai si fosse decisa a scendere nella cella, avrebbe portato con sé o Levy o Gerard per avere sicurezza. << Loki ha scoperto qualcosa da quando abbiamo arrestato Fairy Tail? >> Sembrava terribilmente strano da dire, eppure era quella la verità e il gergo da poliziotto che Lucy faticava ancora ad usare.
<< Loki mi ha riferito di aver parlato con l'altro informatore di Fairy Tail, un certo Rougue. >> Lucy ricordava bene i membri di Fairy Tail parlare di quel ragazzo, ma lei non lo aveva mai incontrato personalmente. << Pare che Rougue abbia ricevuto visite da Tartaros: volevano accertarsi che Fairy Tail fosse andata. Eppure c'è qualcosa di strano. >>
Lucy si voltò verso di lui lentamente, cercando di non farsi male da sola. Puntò lo sguardo verso Gerard, quasi cercando di anticipare le sue parole. << Che vuoi dire? >>
<< Loki ci ha fornito una descrizione del capo di Tartaros, quello che continua a far visita a Rougue, ma non corrisponde all'identikit che tu e Wendy avete fornito. >>
Lucy si sentì presa in contropiede. Era uno scherzo? << Ce n'è un altro? >> Che quello che faceva visita a Rougue si fingesse il capo? Ma chi mai avrebbe potuto dare un incarico tanto importante a un uomo? Persino Erza, quando faceva visita a Rougue, ci andava personalmente.
<< Non sappiamo ancora chi dei due sia il vero capo, ma Loki mi ha riferito che intende scoprirlo. >>
A un tratto, la porta dietro di loro si aprì, facendo saltare i due. Voltandosi in quella direzione, Lucy vide Lluvia in piedi sull'uscio, un mazzo di fascicoli in mano e l'espressione imbarazzata di chi aveva beccato due colleghi in atteggiamenti poco consoni a un ufficio. Lucy sentì immediatamente il viso in fiamme. Non le servivano altri gossip! Gerard, al suo contrario, sembrava parecchio tranquillo. Girò attorno alla scrivania, tornando al suo posto e riordinando le scartoffie per far posto ai nuovi fascicoli che Lluvia gli aveva portato. L'archivista si fece spazio nell'ufficio, mettendosi accanto a Lucy con tranquillità, l'entrata in scena poco gradita già dimenticata. << Ho portato alcuni fascicoli della omicidi >> annunciò la turchina, posando le cartelle sulla scrivania e cercando di mantenerle ben ordinate.
<< Grazie, Lluvia >> annunciò Gerard, facendo il suo solito sorriso di cortesia.
Lucy si voltò verso Lluvia, osservandola dal basso della sua posizione. L'archivista aveva sicuramente lasciato la giacca da qualche parte, perché in quel momento era vestita solo con una camicia bianca e la gonna del tailleur, il distintivo incastrato saldamente nella cintura. Nonostante al momento stesse lavorando come archivista, il nominativo di Lluvia segnava ancora che fosse un'agente della omicidi: era quello il suo posto, dopotutto. Nonostante Lucy la adorasse e desiderasse con tutto il cuore che Lluvia restasse all'intelligence – almeno fino a quando lei ci sarebbe rimasta – sapeva bene quanto la ragazza adorasse la sua posizione nella sezione omicidi. << Lluvia, continuerai ad aiutarci nel caso di Ul? >>
La turchina abbassò il viso, sorridendole. << I colleghi di Lluvia l'hanno riaccolta a braccia aperte. Lluvia è felice di collaborare e liberare Gray-sama! >>
Lucy sapeva esattamente cosa era accaduto qualche anno prima, quando Lluvia faceva la detective. Una poliziotta di una divisione speciale aveva iniziato ad indagare sulle elezioni del tempo, incastrando un candidato a sindaco coinvolto in faccende losche. Purtroppo non era finita per il verso giusto, perchè l'agente ne era rimasta uccisa, il suo corpo buttato in un lago. E Lluvia, essendo specializzata in quel tipo di omicidi, aveva preso il caso. C'era mancato poco che rischiassero di uccidere anche la turchina, ma non prima che li accusasse pubblicamente. Lluvia ne era rimasta sconvolta, il trauma così presente nella sua mente che aveva preso una pausa dal lavoro di detective, proponendosi per uno d'ufficio e finendo all'intelligence. I colleghi di Lluvia la adoravano così tanto, che spesso scendevano al loro piano, cartelle di file pronti nelle mani, cercando di coinvolgere la turchina nei loro casi così da incitarla a tornare operativa sul campo; ma lei aveva sempre rifiutato, il ricordo del trauma ancora troppo vivido.
E ora eccola lì, che accettava di buon grado un caso per scagionare Gray da un'accusa ingiusta. Lucy si sentiva fiera della sua amica. Subito dopo, pensandoci attentamente, un piccolo accorgimento le venne naturale. << Gray-sama? >> chiese Lucy, sin troppo stranita dall'appellativo.
Lluvia saltò sul posto, il volto una maschera di felicità che scioccò persino Gerard. << Ma certo! Lluvia è stata colpita dalla sua bellezza. Lluvia non vede l'ora di risolvere il caso in modo da poter essere ringraziata da Gray-sama. Magari chiederà a Lluvia di uscire! >> Ogni qual volta Lluvia diventava più emozionata del previsto, il suo parlare in terza persona diveniva confusionario. Lucy le sorrise, osservando la sua amica che si dirigeva gongolante e sognante verso la porta, le mani davanti al viso e un fascicolo per accompagnamento: quello che riguardava Ul.
Lucy rivolse uno sguardo incerto verso Gerard, ma lui le sorrise di rimando. Nonostante Lluvia potesse sembrare strana a volte, entrambi erano certi che avrebbe sfruttato al meglio tutte le informazioni del caso, tornando ad essere il perfetto agente della omicidi che era stata un tempo.
* Le sensazioni provate da Lucy quando ha realizzato "il rifiuto" di Natsu, sono basate su sensazioni reali che io ho provato. Non prendetele seriamente o sul personale, perché ognuno di noi in momenti del genere prova emozioni diverse e contrastanti, ma quello è ciò che ho provato io al tempo :)
*Angolinoooooooooooo
Salve a tutti! Eccoci qui con un nuovo capitolo e piccole risposte!
Lucy e Loki hanno parlato dopo tanto tempo, mentre Natsu sta cercando di far chiarezza nei suoi pensieri ancora abbastanza confusi. Prima o poi riuscirà a capire che Lucy non gli sta mentendo, ve lo prometto ;)
Da un altro lato, abbiamo avuto il confronto di Lucy e Gerard, e come potete vedere (sì, sto dicendo a voi, che vi siete preoccupati la volta scorsa) non stava tramando nulla di male u.u Diciamo che ha ingaggiato Loki per scoprire di più su Tartaros. Secondo voi quale sarà la verità? Mard Geer è davvero il capo di Tartaros, oppure è qualcun altro? O, peggio ancora, Rougue ha mentito? Loki non ha ancora visto in faccia il capo di Tartaros, ha riferito a Gerard ciò che Rougue gli ha detto!
Al via le scommesse! Cosa pensate stia succedendo?
E ora eccoci al momento cruciale! Avete letto un po' del passato di Lluvia e il motivo per il quale è finita all'intelligence, ma ora è pronta a dar battaglia per il bene di Gray ;) Lluvia tornerà in campo come agente della omicidi ^^
Per questa settimana è tutto, io passo e chiudo^ Buon fine settimana e arrivederci al prossimo aggiornamento!
Un bacio,
Gaia*
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen4U.Com