Chapter 35.
Lucy aveva udito la bella notizia da voci di corridoio e ovviamente si era lanciata nell'ufficio di Lluvia in un lampo, quasi sbattendo la porta. La scena che si era presentata davanti ai suoi occhi, era quella di un Gray annoiato stravaccato su una poltrona, mentre Lluvia si fingeva impegnata alla scrivania. La ragazza stava lanciando occhiate al membro di Fairy Tail, gli occhi che quasi non trovavano riposo. Lo sguardo di Lluvia cambiò soggetto una volta che Lucy palesò la sua presenza nell'ufficio, la porta che collideva in modo tutt'altro che delicato contro la parete della stanza. Gray sobbalzò di poco, ma si rilassò all'istante quando riconobbe la fonte del rumore. Lluvia, invece, le mandò occhiate di cospirazione, quasi come se Lucy avesse interrotto un momento d'oro.
Lucy rivolse un'occhiata confusa ai due, ma subito dopo udì dei passi frettolosi correre nella sua direzione, così la ragazza si apprestò a voltare il capo, notando Gerard sul fondo del corridoio. Il ragazzo aveva delle cartelle in mano che davano l'impressione di poter cadere a terra da un momento all'altro. Lucy si fece avanti per aiutarlo, ma Gerard rifiutò con un sorriso, gli occhi che correvano veloci nel punto in cui la ragazza aveva la fasciatura che segnava la sua costola rotta. Antidolorifici e l'immergersi a tempo pieno nel lavoro d'ufficio, non avevano giovato per niente alla guarigione di Lucy, che ancora si trovava in uno stato in cui non avrebbe potuto muoversi troppo.
Wendy la rimproverava a ogni visita, citandole costantemente quanto dovesse fare attenzione, come non avrebbe dovuto muoversi troppo e di calmarsi un attimo con il lavoro. Lucy non poteva fermarsi, non quando aveva tutto sotto controllo ed era a un passo dal far evadere Fairy Tail. Il piano iniziale che lei e Gerard avevano ideato, era cambiato di poco, ma avrebbero prima dovuto parlarne con la gang. Gray capitava di proposito, lo sguardo curioso che si era sollevato non appena Gerard era franato nell'ufficio di Lluvia con un marea di carte e cartelle che volavano a terra, alcuni fogli che sfuggivano alla presa dei documenti e si accartocciavano con semplicità, le onde leggere che muovevano la carta come se fosse sospinta dal mare.
Lucy si fece avanti, le mani che correvano ad esaminare le cartelle che Gerard aveva appena posato sulla scrivania. << Che roba è? >> commentò Gray, le dita che frugavano tra i fogli, cercando di esaminarne il contenuto. Erano scritte quasi tutte con un linguaggio burocratico quasi incomprensibile, ma che dei poliziotti erano – per forza di cose – capaci di interpretare. Il piano ideato da lei e Gerard, invece, sostava tranquillamente su un foglio a parte, scritto interamente a matita per distinguerlo un po' dagli altri.
<< Queste sono le cartelle del vostro caso >> annunciò Gerard. Si allungò a prendere il foglio che Lucy aveva nelle mani, mettendolo dritto sotto al naso di Gray. << E questo è il piano per farvi evadere. >>
Gray sembrò scrutare il foglio con aria stranita, cercando di assimilarne ogni parola. << Il vostro piano è una missione suicida. Attireremo Tartaros? >> chiese il ragazzo, sbigottito. Era assurdo, lo sapeva anche Lucy, ma avevano bisogno di catturare i membri di Tartaros, a maggior ragione se potevano avere il supporto della polizia. Si sarebbero prima riforniti di armi, ovviamente, ma non volevano togliere nulla al caso, non quando i membri di Fairy Tail rischiavano ulteriori accuse.
<< Non avverrà subito dopo il rilascio >> cercò di tranquillizzarlo Gerard. << Vi daremo del tempo e delle armi. La polizia vi fornirà il supporto necessario in modo da non trovarvi in svantaggio numerico. >> L'agente cercò di spiegare tutto nel minor tempo possibile e non perché avessero fretta, ma perché avevano bisogno che Gray capisse quali fossero davvero i rischi e i sacrifici. Catturare Tartaros, ciò che era stata una missione di Fairy Tail sin dalla scoperta della gang rivale, era ora diventata una faccenda del dipartimento di polizia: dell'intelligence. Il caso era stato riassegnato a loro dopo la cattura di Fairy Tail, perché dai piani alti avevano elogiato Levy come il miglior capo che l'intelligence avesse mai avuto.
<< Quindi lavoreremo per voi >> concluse Gray. Si stava rigirando il foglio tra le mani con aria circospetta, quasi come se non sapesse realmente cosa fare.
<< Lluvia pensava fosse ovvio >> stabilì la turchina. Era la prima cosa che diceva da quando Lucy e Gerard erano finiti nel loro ufficio con una massa di cartelle in mano. Forse era un piano ridicolo, a volte anche Lucy lo pensava, ma era il migliore che avevano. Sapeva che c'erano una miriade di possibilità che qualcosa potesse andare storto, ma avrebbe avuto fiducia, esattamente come aveva provato ad averne quando i membri di Fairy Tail erano andati a "liberarla" dal finto rapimento ideato dalla polizia. Non sempre il dipartimento gestiva le missioni con calma, ma quello era un motivo in più per cercare di avere il più controllo possibile.
<< Avrete il supporto dell'intelligence, ovviamente >> stabilì Gerard perentorio. Lucy puntò lo sguardo su di lui, vedendo come quella mattina avesse i capelli sparati in aria, la camicia infilata male nei jeans e una striscia di inchiostro su una guancia. Lucy sapeva che Gerard aveva lavorato tutta la notte nel rifinire il piano, rimanendo sveglio e cercando l'aiuto dei suoi colleghi. Lucy si era offerta di aiutarlo, ma il ragazzo aveva rifiutato, stabilendo che la bionda si stesse affaticando fin troppo per essere qualcuno che doveva stare a letto per almeno un mese. C'erano volte in cui Gerard sembrava proprio un agente dell'intelligence, e Lucy si era chiesta molte volte se la sua avventura in centrale sarebbe stata diversa se avesse avuto al proprio fianco un amico così fidato sin dall'inizio. Ovviamente aveva avuto Lluvia e Levy sin dai primi giorni, ma da quando frequentava Gerard, la gente non osava più commentare, non sparlavano più, non c'erano più frecciatine malevole. Lucy ne era rimasta contenta, tanto che negli ultimi giorni, stava seriamente apprezzando il suo lavoro negli uffici dell'intelligence. << E noi saremo sul campo con voi. >>
<< Lluvia verrà con voi >> annunciò allegra la turchina. Gray buttò gli occhi al cielo, quasi come se non ci credesse. Il ragazzo rivolse un'occhiata a Lucy e Gerard, e vedendo che non ribattevano, sgranò gli occhi, esattamente come se avesse visto un fantasma.
<< Ditemi che è uno scherzo >> quasi li implorò il corvino.
Lucy gli sorrise, un briciolo di compassione che scivolava sul suo sguardo. << La tua cavigliera è collegata al telecomando in possesso di Lluvia, non potete allontanarvi oltre un chilometro di distanza. >>
Gray emise un verso esasperato, chiaramente non contento della notizia. Lluvia, al contrario, sembrava al settimo cielo e quasi pronta a progettare la sua intera vita con il ragazzo. Lucy ridacchiò. << Vi troveremo una nuova base in cui operare nelle prossime ore >> quando Gray le rivolse un'occhiata stranita e confusa, Lucy si apprestò a continuare. << La vostra vecchia base sarà sicuramente sotto il controllo di qualche gang, non possiamo rischiare che qualcuno ci veda rientrare: dobbiamo cogliere Tartaros di sorpresa. >>
<< Dobbiamo? >> Gray sembrò rizzare le orecchie come un cane a quella parola, lo sguardo che correva nuovamente su Lucy, lo sguardo indagatore.
<< Verrò con voi, ovviamente, e anche Gerard >> annunciò. Le sembrò una notizia allegra, una maggiore prova che lei e Gerard stessero prendendo i propri impegni sul serio, che avevano intenzione di mantenere fede alla parola data; ma quando Lucy alzò lo sguardo per incontrare quello di Gray, il ragazzo sembrò incerto, quasi come se temesse il risultato di qualcosa.
Il corvino puntò lo sguardo su di lei, la decisione viva sia negli occhi che nello spirito. << Lucy, non spezzare il cuore di Natsu un'altra volta. >> Lucy si sentì presa in contropiede a quella frase, il mondo che smetteva di girare per un attimo, per poi ricominciare la sua corsa. Gray pensava davvero che lei avrebbe commesso di nuovo lo stesso errore? Fissando lo sguardo su di lui, Lucy comprese che la frase non le era stata detta per male, né come avviso, era semplicemente un monito, un ricordo a ciò che poteva o non poteva fare attorno a Natsu. Era un consiglio da amico e Gray le sorrise, quasi a indicarle che aveva capito, che si erano intesi.
<< Non farò nulla che Natsu non vuole >> lo rassicurò. Nel dirlo, però, sentì il proprio cuore rompersi, i pezzi che cadevano e si frantumavano a terra come cristalli di vetro. Ogni qual volta pensava a lui, o qualcuno le ricordava il nome, Lucy non poteva fare a meno di ripensare ai momenti passati insieme, le braccia di lui che la circondavano, che le trasmettevano quel senso di protezione e forza che non le erano mai mancate in presenza del ragazzo. Ma i sentimenti di lei venivano anche feriti, perché sapeva e temeva che le cose non sarebbero più tornate come prima. Natsu aveva accettato di collaborare con lei, ma era solo per catturare Zeref, non c'era nulla di sentimentale, nulla di materialistico a legarli. Non c'era nessun senso di vicinanza, nessun affetto quando lui le aveva parlato. Sapere che forse non le avrebbe concesso di avvicinarsi, le spezzava il cuore, facendole provare un dolore interiore ai limiti dell'immaginabile. Soffrire per amore, era decisamente peggio che provare male fisico.
Gray le sorrise, la comprensione dipinta in volto, e per quanto gli spettatori nella stanza non stavano dando prova della loro presenza, Lucy staccò subito lo sguardo dal corvino, sentendosi a disagio: al momento era più importante la missione, non i suoi sentimenti. Lucy fece un respiro profondo, tornando a concentrarsi sui fogli e definendo con gli altri gli ultimi dettagli.
**
<< Hai trovato un luogo che possiamo usare come base? >> Lucy era seduta su una sedia, il volto quasi annoiato e le sopracciglia incurvate all'insù, quasi come se si aspettasse di trovare la soluzione cascarle dal cielo all'improvviso. La sua non era noia, ma perlopiù stanchezza: era rimasta in piedi tutto il giorno, le gambe le facevano male, così come la costola, che sembrava star chiedendo pietà. Lucy spostò lo sguardo sul muro dell'ufficio, osservando le lancette scorrere sull'orologio: purtroppo, non era ancora ora di prendere l'antidolorifico. La ragazza aveva la testa poggiata su una mano, mentre l'altra era aggrappata fermamente al luogo dolorante, cercando di fare del suo meglio per non farsi vedere.
In quel momento, si trovava in uno degli uffici vuoti con Gerard. Il ragazzo stava sbirciando tra i fogli di possibili abitazioni come se fosse un marito pronto a prendere casa con la famiglia, il volto serio e autoritario, mentre gli occhi si spostavano da un lato all'altro. << Qua non c'è niente di sicuro >> affermò il ragazzo. Lasciò cadere alcuni fogli, spostando di poco un piccolo fermacarte a forma di cavallo. << O sono ville esposte, oppure sono completamente circondate da vicini: non possiamo permetterci né di ritrovarci da soli, né di coinvolgere dei civili. >>
Trovare un luogo adatto era più di difficile del previsto, e Lucy era ben conscia del fatto che avrebbero dovuto riprogrammare il rilascio di Fairy Tail se non avessero trovato una casa in tempo. Le cose si erano complicate così tanto, che se tempo addietro qualcuno le avesse detto che un giorno sarebbe finita in un ufficio a trovare casa per una gang, avrebbe sicuramente riso. Eppure eccola lì, cataloghi e ricerche online, favori chiesti e telefonate a riempire le mura di quell'ufficio.
Lucy sbuffò per l'ennesima volta nell'arco di quella mattinata, ben conscia del fatto che non dovesse perdere tempo con pensieri inutili. Eppure c'era una domanda che le fluttuava in testa da quando aveva parlato con Natsu: ora che lei stava dimostrando fiducia e un piano per farli evadere, Natsu sarebbe stato più incline a riprendere in mano la loro relazione? Sapeva che era un pensiero egoista, ma Lucy non poteva fare a meno che bramare ciò che avevano avuto, le sensazioni provate, il costante stato di euforia.
Un forte battere la fece rinsavire, il corpo che balzava sulla sedia per la paura. Sollevando lo sguardo, la ragazza notò che persino Gerard aveva sollevato la testa dai documenti, gli occhi che vagavano sull'entrata. Chi poteva essere? Gerard fece sentire la sua voce, e in un attimo la porta si aprì, accompagnata da un cigolio inquietante: i cardini dovevano essere sicuramente cambiati. Makarov comparve sull'uscio in tutta la sua minuta stazza, il volto una maschera di rimprovero che si addolcì all'istante non appena li vide insieme. Lucy e Gerard si alzarono nello stesso momento, un inchino di rispetto che veniva naturale. Lucy sentì la costola dolerle, impiegandoci un po' a rialzarsi, ma cercando di dare l'impressione che non fosse successo nulla.
Dall'espressione confusa di Gerard, anche lui non doveva essere a conoscenza del motivo della visita di Makarov. Lucy sentì l'ansia crepitarle nel petto: che il capo del dipartimento avesse improvvisamente deciso che Fairy Tail non si meritava più la loro fiducia? Lucy aveva sempre avuto quel presentimento sin da quando aveva scoperto che Laxus era il nipote di Makarov: per quanto quella situazione potesse ricorrere a vantaggi, poteva anche essere un'arma a doppio taglio. C'erano probabilità che Makarov rimanesse così deluso dalle scelte del nipote, da decidere che non valeva più la pena aiutarli.
Eppure le ansie di Lucy svanirono in un attimo quando l'uomo raggiunse la sedia della scrivania, gli occhi che scrutavano le cartelle e poi il lavoro svolto dai due ragazzi: sembrava soddisfatto. Le rughe del viso divennero più profonde, l'epidermide che andava a trovare riparo sotto le increspature, mentre i baffi di Makarov venivano proiettati verso l'alto. << Questo mi sembra un ottimo piano, ma credo ci sia anche lo zampino di Levy dietro, mi sbaglio? >> L'uomo sorrise ai due, e Lucy non poté fare a meno che lanciare un'occhiata verso Gerard, ma il ragazzo sembrava rilassato, quasi come se non temesse nulla nemmeno profondamente.
<< Levy ha apportato le ultime modifiche >> confermò Gerard, il viso impassibile, rilassato, ma al tempo stesso sicuro di sé e delle sue parole. Doveva essere estremamente convinto che Makarov non avrebbe potuto sfasciare i loro piani senza troppi complimenti. Lucy voleva bene al capo del dipartimento e lo aveva da sempre apprezzato, ma lo aveva visto varie volte distruggere dei piani apparentemente perfetti senza battere ciglio.
<< Vi manca una casa, vedo >> confermò l'uomo. Spiò tra le loro scelte, quasi arricciando il naso ai luoghi, chiaramente non trovandosi d'accordo. Anche Lucy e Gerard pensavano che quelle case non fossero adatte come nuova base per Fairy Tail, ma non avevano altre opzioni al momento.
<< Crediamo che quelle case non vadano bene per un motivo o per un altro, stiamo ancora cercando >> sentenziò Gerard, quasi come se le avesse letto nel pensiero. Forse si capivano fin troppo, ma Lucy non poté fare a meno che lanciare un'occhiata al ragazzo, mentre lui le sorrideva bonariamente. Lucy riusciva a percepire l'aria tesa nella stanza, come se ci fosse qualcosa che non andava, ma quando Makarov sorrise ad entrambi, capì che forse si stava facendo film mentali per nulla.
<< C'è una villa appartenente alla mia famiglia >> iniziò a dire Makarov, lo sguardo che passava da uno all'altra, come se li stesse analizzando con uno scanner immaginario. << E' un po' privata, ma circondata da altre case non più abitate. Avrete una casa, una copertura, e della privacy. >> Lucy strabuzzò gli occhi a quella rivelazione: era davvero possibile che Makarov cedesse loro le chiavi di quella casa?
L'uomo stava sorridendo, completamente conscio dell'atto di bontà che aveva appena proposto. Forse Laxus conosceva alla perfezione quella villa e la sua locazione esatta. Makarov avrebbe potuto spiegare loro la via, ma sarebbe stato un po' sospetto se qualcuno si fosse diretto lì con tempo d'anticipo per aggiustare qualcosa, o anche solo per trovare la strada. Non potevano assolutamente rischiare che qualcuno li vedesse, e nonostante il vicinato fosse disabitato, nessuno di loro poteva essere a conoscenza della posizione di telecamere di sicurezza, oppure se qualcuno dei vicini fosse tornato alla casa. Meno movimenti facevano, meglio sarebbe stato. Lucy aveva già in mente di scendere nelle celle per rifinire gli ultimi elementi del piano, ma ora che avevano a disposizione un dettaglio così importante, avrebbe chiesto a Laxus se era a conoscenza di quella casa. << Ne è sicuro? Vuole davvero darci quella casa? >>> chiese, gli occhi che vagavano incerti sulla figura minuta dell'uomo davanti a lei.
<< Siete come dei figli per me, e Laxus è mio nipote, se posso fare qualcosa per evitare che qualcuno o qualcosa vi faccia del male, la farò >> sentenziò Makarov, lo sguardo serio. Lucy sentì gli occhi pizzicarle per la commozione, ma cercò di ricacciare indietro le lacrime che rischiavano di scorrerle lungo le guance. Gerard si era inchinato rispettosamente per l'ennesima volta, la gratitudine che gli usciva dalla voce a fiotti.
Forse poteva risultare una scena strana da vedere, ma la riconoscenza era palpabile e i sentimenti di tutti venivano a contrasto con la corrente situazione. Da un lato, Makarov voleva garantire la sicurezza nell'ultima parte della missione e – Lucy ne era certa – assicurarsi che il nipote ricominciasse veramente daccapo con la nuova vita; dall'altro c'erano due ragazzi che volevano proteggere, ricambiare e amare due persone che facevano parte di Fairy Tail. Lucy voleva riacquistare la fiducia di Natsu, tornare a un rapporto simile a quello che avevano prima – sapeva che sarebbe stato impossibile ritornare a ciò che avevano avuto, nulla sarebbe stato più come prima, semplicemente perché ora c'erano nuovi sentimenti in ballo. Gerard voleva rimediare allo sbaglio fatto anni prima, quando aveva abbandonato Erza ed era entrato in polizia.
Gerard aveva guadagnato la fiducia e l'amore di Erza con un battito di ciglia, mentre Lucy avrebbe dovuto dar prova di se stessa per riprendersi Natsu. Era frustrante, ma capiva il motivo: Natsu non era mai stato il tipo da concedere fiducia al primo impatto, e lei aveva distrutto completamente la stima che lui aveva provato per lei. Lucy non sapeva se le cose fossero cambiate, se ora Natsu la pensasse in maniera diversa, ma non voleva arrendersi e pensare che ormai aveva la strada completamente spianata: avrebbe continuato a lottare per ottenere ciò che voleva, e se ciò comportava rimanere ferita nel processo, allora era più che pronta a rischiare.
**
Lucy guardò con ansia lo specchietto dell'auto. Il riflesso mostrava il camion della polizia che correva dietro di loro, la strada spianata e il polverone che le ruote stavano sollevando. Era notte fonda e il loro piano stava procedendo come da copione: tra pochi attimi, un auto sarebbe sbucata dalla radura adiacente per scontrarsi direttamente con il furgone. Nel corso dei giorni, avevano provato la scena una miriade di volte, tutto per evitare che qualcuno si facesse male sul serio. Lluvia avrebbe guidato la van incriminata, Gray al suo fianco e i posti sul retro liberi per ospitare i membri di Fairy Tail. Lucy e Gerard – quest'ultimo alla guida del fuoristrada assegnato loro da Makarov – avrebbero inscenato un inseguimento e non sarebbero più tornati. In centrale, Makarov e Levy avrebbero fatto finta di cercare una soluzione alla sparizione, ma senza trovarne.
Per quel che riguardava il piano di cattura di Tartaros, l'operazione sarebbe rimasta segreta per evitare la formazione di nuove talpe. Levy si era detta incerta sulla fiducia di alcuni, motivo per cui il piano era stato comunicato solo a una ristretta cerchia di agenti, tutti nominati da Makarov in persona. Niente più interruzioni, niente più talpe: solo la piacevole sensazione di sbattere in galera i veri responsabili di traffici illegali e omicidi.
Lucy osservò come l'aria fosse gelida, il vento che entrava dal finestrino un po' più aperto e le andava a scompigliare i capelli biondi. Anche Gerard aveva qualche filo che gli andava davanti agli occhi, ma lui preferì ignorarlo, concentrandosi sulla strada davanti a sé. I rumori degli insetti furono interrotti bruscamente da un fuoristrada nero che sbucò dalla radura all'improvviso. Lucy si sporse per osservare meglio lo specchietto retrovisore, riconoscendo la targa nella macchina guidata da Lluvia.
L'agente della omicidi andò dritta contro il furgone, sbattendo in un punto strategico per impedire che i membri di Fairy Tail si facessero male. Lucy notò i graffi e la nuova increspatura sul dorso del van, i colpi di pistola che colpivano le ruote del furgone e la gomma che scoppiava. Gerard rallentò un attimo, l'auto che si metteva davanti al furgone per impedirgli di andare in testacoda, Lluvia che dietro si allineava in modo che il veicolo non si ribaltasse.
Lucy si stupì di come ora gli unici rumori presenti nella notte fossero il metallo che si scontrava con altro, ruote che strisciavano sul terreno, colpi d'arma da fuoco. Il furgone arrestò la propria corsa e con la coda dell'occhio, Lucy notò l'autista dei veicolo che muoveva la testa avanti e indietro, la confusione che si presentava in ogni singolo movimento o espressione. Tirò fuori la torcia, selezionando la luce intermittente e facendo un segnale a Lluvia. L'archivista posizionò l'auto accanto al furgone, spingendolo al lato della carreggiata e producendo un gran fracasso. Gray saltò giù dal van con un'agile mossa, le chiavi che splendevano sotto le luci e mandavano bagliori da ogni lato. Lucy lo vide sparire dietro il furgone, per poi ricomparire pochi secondi dopo accompagnato da Erza e gli altri.
I membri di Fairy Tail salirono sull'auto di Lluvia con agilità, Laxus che si andava a posizionare sul sedile accanto al guidatore. Lucy osservò l'agente a guida del furgone tenersi la testa e in un attimo mandò un ultimo segnale con la torcia: Lluvia doveva guidare davanti a loro in quella parte del piano, in quanto solo Laxus conosceva la strada per la villa dei Dreyer. L'archivista partì in un attimo con una sgommata, Gerard che la seguiva in fretta per dare l'impressione che avesse dato inizio a un inseguimento della gang evasa.
Lucy rilasciò il fiato che non si era resa conto di star trattenendo. In un attimo i polmoni sembrarono andarle a fuoco, così abbassò di più il finestrino, cercando di incamerare più aria possibile. Erano in una strada sperduta in mezzo ai campi e gli odori che impregnavano l'atmosfera adiacente comprendevano erba appena tagliata, inverno ormai agli sgoccioli e quell'aria della notte che impregnava sempre i vestiti di chiunque rientrasse dopo la mezzanotte.
Lucy cercò di bearsi in quella sensazione, ben conscia che appena giunti a destinazione, sarebbe stato tutto un via vai agitato di persone e piani da mettere in atto il prima possibile. Cercò di sprofondare il più possibile nel sedile, le unghie che si conficcavano nella stoffa e lo sguardo che correva su Gerard: lui sorrideva, completamente soddisfatto di se stesso.
Lucy cercò di ricambiare il gesto, ma si sentiva stanca, sia nel corpo che nell'anima. Osservò il van che correva davanti a loro e cercò di immaginare cosa stesse pensando Natsu in quel momento. Era felice di poter respirare nuovamente aria pulita, oppure era in ansia per il loro imminente incontro con Tartaros? Lucy era arrivata in un punto in cui non sapeva più quale sarebbe stata la prossima mossa. Era confusa e ormai prendeva la vita un po' come veniva, senza preoccuparsi di altro se non le persone che la circondavano. Forse era sbagliato, forse avrebbe dovuto prendere in mano la propria vita per l'ennesima volta, ma anche solo il pensiero la stancava. Lucy si sentì scivolare più a fondo lungo il sedile, le palpebre stanche e pesanti che andavano a chiudersi, e Morfeo che l'accoglieva tra le proprie braccia quando il mondo divenne nero.
*Angolinooooooo
Salve a tutti! Mi rendo conto di essere in ritardo per l'ennesima volta, ma ho un po' di problemi a riprendere il ritmo che avevo prima. Per favore, abbiate pazienza e.e
Altro motivo, è sicuramente perché stiamo arrivando alla conclusione della storia e vorrei darvi il meglio nella scrittura dei capitoli che ora trovo sempre più difficili da scrivere. Questa autrice è ufficialmente una frana e.e
Ma ora passiamo alla storia! Non avevo idea di come impostare la scena con Makarov, quindi ho lasciato un po' fare alla mia immaginazione, ma non è venuta molto bene, purtroppo. Sembra un po' strana(?), non so neanche io come definirla.
Ora i membri di Fairy Tail sono liberi e si stanno dirigendo verso la loro nuova base (casa di Laxus, questo ragazzo è ricco e non condivide, bah) pronti a interferire con i piani di Tartaros.
Credo che abbiamo meno di 10 capitoli davanti, e sinceramente non mi aspettavo neanche che la storia durasse così allungo >.< Forse è uscita troppo lunga, e mi pento un po' dei primi capitoli, ma ormai il gioco è fatto e vi sono grata del sorpasso alle 10k letture e le 900 stelline! Mi rendete un sacco felice!
Un bacio e a presto!
Gaia*
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