Tre
"Mi dispiace se non sono riuscita ad essere quello che volevate che fossi."
-Josh! Vieni qui.- Sbuffai nel sentire mia madre chiamarmi.
-Che c'è?- Chiesi dopo averla raggiunta al piano di sotto.
-Devi andare a fare la spesa.
-Perché io?- Quasi urlai dalla frustrazione. Non stavo facendo niente di produttivo di sopra, ero semplicemente impegnato a guardare video stupidi sul cellulare e a ignorare i miei compiti, ma ero rilassato e felice. Quasi.
Mia madre sbuffò e mi sentii immediatamente in colpa per il carattere infantile che stavo avendo in quel momento. Da quando era tornata da lavoro non si era fermata un attimo: aveva cominciato a pulire la casa che, a mio parere, non era sporca.
-Perché sono stanca. Non so se tu ti sei accorto che sono andata a lavoro oggi.- Si girò a guardarmi e vidi la stanchezza e il rimprovero nei suoi occhi.
-Ma mamma- Cercai comunque di convincerla che avevamo abbastanza cibo nel frigo per sopravvivere un altro giorno. Ma lei era irremovibile.
-Se tra cinque minuti non sei fuori casa, non vai alla partita di domenica.- Rimasi a guardarla scioccato e qualche secondo dopo stavo uscendo con in mano la lista della spesa. Sarei potuto andare in uno dei molti supermercati che c'erano per strada, ma avevo l'obbligo di andare in quello di periferia, dove andavamo sempre.
Appena entrato sentii gli occhi delle persone posarsi su di me, ma raddrizzai le spalle e proseguii a testa alta.
Avevo già preso la metà delle cose sulla lista quando il mio sguardo si poggiò su una ragazza. Quella ragazza.
Con un sorrisetto mi avvicinai a lei. Come sempre aveva la fronte corrugata e gli occhi un po' gonfi, i capelli, questa volta, erano legati in una coda e stava leggendo attentamente il retro di una confezione di pollo.
-Eccola qui la mia ragazza.- Lei si girò quasi facendo cadere la confezione dalle sue mani e dopo averla rimessa apposto mi fulminò con lo sguardo.
-Mi stai seguendo per caso?- Si guardò un paio di volte intorno, come se avesse paura di farsi vedere insieme a me. Questo comportamento un po' mi ferì ma feci finta di niente sfoggiando un sorriso.
-No, ma mi hai rubato il cuore e adesso sono incatenato a te per sempre.- Risi alla mia stessa battuta mentre lei rimase impassibile. Nonostante avessi tanta voglia di conoscerla il suo costante atteggiamento serio mi convinceva sempre di più che non valeva la pena provarci.
Era strano vederla fuori dal nostro posto e sotto la luce del supermercato potei vederla meglio. Era anche più vicina e cercai di squadrarla senza darlo a vedere. Era alta, ovviamente meno di me. E dalla maglietta messa dentro i jeans attillati riuscivo a vedere le sue curve leggermente formose.
-Cosa stai cercando?- Le chiesi mentre era tornata a guardare la confezione di prima.
-Devo preparare la cena, visto che mia madre non c'è e non riesco a trovare del pollo adatto.
-Perché tua madre non c'è?-Quella domanda mi uscì dalla bocca prima che potessi fermarmi e mi maledetti mentalmente. Per quanto ne sapevo poteva essere una ragazza sensibile e si sarebbe potuta mettere a piangere in qualunque momento per qualsiasi cosa. Il suo aspetto un po' trasandato mi suggeriva questo.
-Perché va a cena fuori con il suo fidanzato, in qualche ristorante costoso. E ovviamente io rimango a cena da sola.- Sibilò guardando il pollo. Quasi mi sentii a disagio e abbassai la testa.
-Scusa, dimentica tutto.- Mi fece un piccolo sorriso imbarazzato e sentii l'atmosfera alleggerirsi.
-Mi dispiace.- Dissi sincero.
-Tranquillo, ormai ci sono abituata.- Si decise finalmente a prendere il pollo che guardava ormai da troppo tempo.
-Perché non vieni a cena con me visto che sei da sola?- Provai a rimediare tutto con un sorriso ammiccante.
-Un appuntamento? Non mi conosci nemmeno.- Rise e scoprii che aveva una delle risate più dolci e delicate che io avessi mai sentito.
-Appunto, almeno posso conoscerti.
Quando tornai a casa avevo un sorrisetto stampato in faccia e nonostante avessi baciato mia madre dopo averla ringraziata per avermi mandato a fare la spesa mi ritrovai le sue urla scagliarsi su di me perché avevo preso la metà delle cose sulla lista. Ma almeno avevo un appuntamento per domani.
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[Revisionato il 27/10/2020]
Fanciulli e fanciulle, come va?
Io sono in vacanza e il tempo fa veramente schifo, ho un maglione addosso.
Non ho niente da dire, però se questo capitolo riesce ad arrivare ad otto voti oggi pubblico un'altro capitolo.
Ci vediamo al prossimo capitolo se vorrete continuare la storia.
-selma
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