Chapter 28.
Lucy si trovava in una vecchia stazione abbandonata: Bisca e Minerva avevano scelto quello come luogo dello scambio. Le due ragazze però, non avrebbero preso parte alla prima parte della missione: gli agenti sarebbero rimasti fuori, aspettando di poter incastrare Fairy Tail facendo irruzione nella stazione al momento dello scambio.
Erano stati assunti degli agenti che Lucy non aveva mai visto, per effettuare lo scambio, probabilmente trasferiti da altri dipartimenti. Sembravano più o meno dei malviventi dal loro aspetto, ed erano armati. Lucy deglutì a vuoto, le immagini del suo sogno ancora presenti nella sua mente. L'unico tra gli agenti a possedere una sorta di bandana che gli copriva il viso, era Gerard. Il ragazzo si era offerto come membro della squadra soprattutto per fornire protezione a Lucy. Lei gliene era stata riconoscente e lui aveva semplicemente risposto che se era amica di Erza, allora avrebbe fatto quanto era in suo potere per tenerla al sicuro.
Quel pomeriggio, mentre gli agenti si erano preparati allo scambio, Lucy aveva avuto l'opportunità di guardarsi allo specchio. Era sporca, i capelli incollati alla testa e il volto sofferente. Aveva dei tagli sparsi per il viso e alcuni lividi le decoravano la pelle. C'era una rivolo di sangue asciutto che le colava da un angolo della bocca, e un ematoma sulla fronte, da dove usciva del liquido. Aveva avuto l'occasione di guardarsi meglio la ferita sul busto, vedendo un grosso livido – grande poco più del suo avambraccio – pieno di escoriazioni e quant'altro.
Nessuno le aveva dato qualcosa per curarsi, tranne Lluvia, che ogni volta che ne aveva l'occasione, le passava qualche antidolorifico. Gerard si era offerto di visitarla perché, a quanto pareva, aveva fatto un corso di pronto soccorso. Lucy si era sentita in imbarazzo a farsi guardare da un ragazzo che non fosse Natsu, così aveva gentilmente declinato l'offerta. Avrebbe visto Wendy dopo l'operazione e si sarebbe fatta visitare. O almeno, era ciò che sperava.
Gerard le si avvicinò, sfiorandole la spalla per attirare la sua attenzione. Lucy aveva deciso di fidarsi di lui in quanto avevano lo stesso obiettivo: scagionare Fairy Tail. << Lucy >> la chiamò. << E' quasi tutto pronto, a breve Fairy Tail arriverà. Tu stai bene? >>
C'era sincera preoccupazione nel tono di Gerard, e Lucy non poté fare a meno che essergliene riconoscente. << Mi fa male tutto, ma onestamente non mi importa. Voglio solo che tutto questo finisca. >> Ed era vero. Lucy sentiva il proprio corpo come un gigantesco livido dolorante. Le sembrava di essere una signora con più di settanta anni di storia alle spalle. Sapeva che in realtà era tutto frutto delle percosse subite, ma avrebbe tanto voluto potersi riposare in maniera adeguata, sfiorando una superficie morbida.
<< Ti ho promesso che ti avrei protetta, e intendo farlo >> le disse. Le sfiorò nuovamente la spalla, questa volta come un gesto di incoraggiamento. << Andrà tutto bene. >>
<< Lluvia ti ha detto del mio sogno? >> gli chiese, sinceramente incuriosita. Forse era lei troppo sospettosa, ma era come se Gerard sapesse qualcosa che lei ignorava.
Il ragazzo le rivolse un'occhiata confusa. << Non so nulla riguardo un sogno, so solo che operazioni del genere possono sfuggire di mano. >> Purtroppo, Lucy, durante il corso della sua breve carriera all'intelligence, aveva visto molte missioni terminare con un imprevisto. Era la vita di qualsiasi agente svegliarsi la mattina, proteggere le persone, e cercare di rimanere vivo fino alla fine della giornata. Gli agenti che prima di lei avevano preso il caso su Fairy Tail, non erano mai tornati.
Lucy aveva aperto l'argomento con Gerard, chiedendo al ragazzo se fosse possibile che tutte le vicende che avevano interessato la gang, potessero essere accidentali. Il ragazzo aveva affermato che la Erza che conosceva, non avrebbe mai ucciso. Lucy lo aveva un po' tranquillizzato, informandolo che durante il periodo che era rimasta con la gang, non aveva mai visto nessuno di dei membri uccidere. Semplicemente non era nella loro natura. Anzi, Lucy ricordava come Erza l'avesse avvisata molte volte di non prendere mai la vita a qualcuno. Al massimo, se proprio era spaventata e voleva fermare il suo aggressore, avrebbe potuto sparare in punti che lo avrebbero rallentato.
<< Purtroppo ho già assistito a operazioni conclusasi con un omicidio >> gli disse, cercando con tutta se stessa di non pensare alle immagini che ormai continuavano a perseguitarla. Ora non era più solo il sogno che aveva fatto, ma anche i ricordi delle precedenti missioni, quelle che lei aveva seguito attraverso lo schermo di un pc. Non sempre il suo lavoro era stato solo quello di rintracciare o hackerare. C'erano state volte in cui avevano attaccato una telecamera spia su un agente per guidarlo attraverso la missione.
<< Lucy >> la chiamò Gerard. Il ragazzo le stava rivolgendo un sorriso sincero, più o meno simile a quello che spesso le rivolgeva Erza: sembrava fraterno. << Ti prometto che questa volta non ci sarà nessun omicidio. Lo so che ci siamo conosciuti da poco e la tua fiducia nei miei confronti potrebbe essere traballante- >> Lucy lo interruppe scuotendo la testa. No, si fidava di Gerard. C'era qualcosa in lui, nel modo in cui parlava di Erza e gli altri, che semplicemente aveva portato Lucy a fidarsi immediatamente. << Ma devi credermi quando ti dico che non lascerò che nessuno si faccia del male. La giurisdizione del caso non è nelle mie mani, ma ho il potere necessario per controllare a dovere l'operazione. >> Lucy sapeva che quando un agente diceva "potere", in realtà intendeva "connessioni". Gerard doveva avere amicizie sparse in vari dipartimenti per avere il pieno controllo di un'operazione del genere. In qualche modo, Lucy si sentiva più al sicuro.
Gli agenti sotto copertura che erano con lei erano avanti, parlando tra loro in tono calmo e pacato, aspettando che i membri di Fairy Tail entrassero in gioco. Lucy era qualche passo più indietro, seduta su alcune casse di legno e con la schiena rivolta verso il freddo muro della stazione abbandonata. Gerard era davanti a lei, lasciando un po' di spazio tra loro per far intendere che Lucy avrebbe potuto spingerlo via in qualsiasi momento se solo si fosse sentita a disagio.
Le luci flebili della stazione creavano un'atmosfera tetra. I binari abbandonati, i muri sporchi e le banchine piene di ragnatele, davano l'impressione che quella stazione non venisse usata da secoli. I tunnel erano vuoti e oscuri, ma era da lì che proveniva l'aria gelida che stava facendo venire la pelle d'oca a Lucy. Gerard sembrò notarlo, perché fece per togliersi la giacca di pelle che aveva, per mettergliela sulle spalle. Lucy gli sorrise, riconoscente per l'intento, ma rifiutò. Conosceva Gerard da poco e non voleva dare l'impressione di una ragazza che approfittava subito della gentilezza di qualcun altro. Ma quello non era l'unico motivo: quando Lucy era stata "rapita", aveva indosso una delle felpe di Natsu. Aveva ancora addosso l'indumento – non le avevano dato opportunità per cambiarsi – e nonostante fossero passati giorni, il profumo del ragazzo era ancora impregnato nel tessuto. L'odore di Natsu la rassicurava, e Lucy non voleva che il profumo di Gerard contaminasse quello del suo ragazzo.
D'un tratto, uno degli agenti scattò, facendo segno a Gerard di raggiungerli. Lucy rimase al suo posto mentre il ragazzo si alzava la bandana sul naso e raggiungeva gli altri. Un gesto del genere poteva significare solo una cosa: Fairy Tail era arrivata.
Le scale che portavano alla stazione sotterranea vennero attraversate da un gran fracasso. Lucy vide i membri di Fairy Tail sfilare giù in fila indiana, uno sguardo terrificante sui loro volti. Erano arrabbiati, lo si poteva percepire anche a chilometri di distanza. Lucy notò che Erza aveva in mano un grosso borsone, ma nonostante avessero portato il riscatto, era chiaro che ciascuno dei membri fosse armato. Lucy si sentì tirare per un braccio. Alzando lo sguardo, vide che uno degli agenti le si era avvicinato e ora la stava forzando ad alzarsi. Lucy sentì un dolore sordo alla base dello sterno, ma ricacciò le lacrime indietro. Non voleva far capire che quell'azione le aveva causato dolore.
Lucy non sapeva cosa avevano in mente quelli di Fairy Tail, e ciò non le piaceva affatto. Sapeva che in quanto a piani, non badavano a sicurezza; al contrario, si buttavano a capo fitto nelle situazioni contando sul fattore sorpresa. Nessuno avrebbe mai saputo cosa avevano in mente, se non pochi secondi prima l'accaduto.
Lucy trascinò pesantemente i piedi sul marmo, cercando di non appoggiarsi troppo all'uomo che la stava trattenendo. Fissò con insistenza il borsone che ora Erza aveva gettato a terra, cercando di capire cosa potesse esserci dentro. C'era veramente denaro? Lucy si ritrovò a spostare lo sguardo su Natsu, vedendo come il ragazzo fosse bello nonostante le luci fioche e una vena pulsante su collo e tempia.
<< Il denaro è nella borsa, adesso ridateci Lucy >> tuonò Erza all'improvviso. La donna diede un calcio al borsone, facendolo rotolare nella loro direzione. Uno degli agenti si fece avanti lentamente, mentre gli altri tiravano fuori le pistole per coprirlo in caso di attacchi improvvisi. Con la coda dell'occhio, Lucy vide che anche Gerard si stava prestando fedelmente alla messinscena. La ragazza non poté fare a meno che sentire il panico montarle dentro come un'onda: era disarmata e al centro di quello scambio che sarebbe potuto terminare in una strage. Non aveva vie di fuga.
L'uomo che stava controllando la borsa diede il suo okay, e Lucy ne rimase sorpresa, rilasciando il fiato che non si era resa conto di star trattenendo. Niente trucchi? Fairy Tail aveva fatto come le era stato detto? Una mano la spinse in avanti e Lucy non poté fare a meno che trattenere il fiato per il dolore che le aveva causato alla costola rotta. Nonostante avesse le gambe stanche e doloranti, Lucy forzò i suoi passi verso Erza. Vide i membri di Fairy Tail osservare gli agenti dietro di lei con sospetto, le mani sulle fondine per afferrare la pistola in pochi attimi per ogni evenienza. Ma anche Lucy aveva fretta. Era certa che uno degli agenti in quel momento stesse mandando un messaggio alla SWAT per entrare in azione. Non avevano tempo da perdere.
Lucy si sforzò a compiere i passi più velocemente, il corpo che inciampava e cadeva in avanti. Erza la afferrò al volo, stringendola in una morsa di ferro. Lucy emise un lamento per il dolore ed Erza si staccò subito, gli occhi spaventati di averla ferita accidentalmente. Il capo fece per avvicinarsi ancora una volta, ma Lucy non glielo permise: non c'era tempo e loro ne stavano perdendo abbastanza. << Dovete fuggire >> le disse in tono serio.
Erza incurvò un sopracciglio, la confusione dipinta sul volto. << Lucy, adesso va tutto bene. E' finita. >>
Lucy scosse la testa. << No, Erza, non è finita. La polizia è qua fuori, stanno per entrare. >>
Erza sgranò gli occhi, ma fece un gesto verso gli altri, il tipico che stava a significare solo una cosa: correte. Lucy emise un sospiro di sollievo, certa che presto Fairy Tail se ne sarebbe andata. Poteva solo sperare che riuscissero a sfuggire alla SWAT. A un tratto, Lucy sentì una presa ferrea sul braccio. Si sentì trascinare in avanti, il dolore che le esplodeva nel petto, e le gambe che si mettevano in moto in automatico per compensare ed evitare di cadere a terra.
Erza le aveva afferrato un braccio e se la stava trascinando dietro. Il fiato le divenne corto all'istante, il dolore acceso nella cassa toracica, e le gambe che minacciavano di cedere da un momento all'altro. Correre non era la mossa più geniale che avrebbe potuto fare in quel momento. I membri di Fairy Tail entrarono nel tunnel come se fossero dei treni in corsa, distanziando sempre di più gli agenti alle loro spalle. Ma Lucy sapeva che non li avrebbero seguiti, non era loro il compito di catturarli. Fuori dall'entrata, esattamente da dove era passata Fairy Tail, c'erano nascosti degli agenti. Probabilmente erano già stati allertati e ora stavano facendo il loro ingresso nella stazione.
<< Perché cazzo stiamo correndo? >> urlò Gray. Era quasi davanti a tutti gli altri, correndo come un forsennato.
<< La polizia è qua fuori, stavano per irrompere >> lo informò Erza. La ragazza aveva ancora la mano chiusa sul braccio di Lucy, cercando di portarsi dietro l'agente compiendo uno sforzo immane. Ma il dolore che Lucy provava era troppo intenso per essere sconfitto semplicemente dalla voglia di fuggire. L'agente inciampò sui suoi stessi passi, cadendo a terra con un tonfo. Lucy sentì la polvere che aveva sollevato caderle attorno, posandosi su vestiti e capelli. Emise un lamento per il dolore, ormai incapace di alzarsi in piedi, mentre calde lacrime le scorrevano lungo il viso: era un dolore troppo intenso per poter essere ignorato. Non voleva nemmeno sapere cosa stesse succedendo all'interno del suo corpo, non quando sapeva di avere una costola rotta che avrebbe potuto bucarle un polmone. << Lucy! >> esclamò Erza, correndole accanto in un soffio.
Lucy vide anche gli altri membri di Fairy Tail fermarsi e tornare sui propri passi, i volti carichi d'ansia e preoccupazione. Lucy sentì le mani di Erza aiutarla a mettersi seduta e poi le sollevarono di poco la maglietta, venendo a contatto con il grosso livido che aveva su un lato del busto. Erza trattenne il fiato, risucchiando l'aria bruscamente. << Che è successo? >> era la voce di Natsu. Il ragazzo si era avvicinato, mettendosi in ginocchio accanto a Lucy. Il terreno era friabile e le pietre si stavano conficcando nei palmi delle mani della ragazza, creando un ulteriore fastidio. Natsu strinse i pugni alla vista di quella ferita, il viso che si oscurava, quasi come se volesse uccidere qualcuno.
<< Ho già visto una ferita così, prima d'ora >> commentò Gajeel. Era in piedi a pochi passi da loro, osservando la ferita con circospezione. << Quella indica una costola rotta. >>
<< Non importa >> disse lei. La voce le era uscita più rotta e flebile del previsto. Sperò che tutti riuscissero a sentirla ugualmente. Si asciugò le lacrime con le maniche della felpa, sperando che la polvere non le entrasse negli occhi. << Dovete lasciarmi qui, o vi rallenterò. >>
<< Non se ne parla nemmeno. >> Era stato Natsu. Il ragazzo si chinò maggiormente su di lei, facendole passare un braccio sotto le ginocchia; mise l'altro sulla schiena di Lucy, spostando l'arto della ragazza e mettendoselo attorno al collo come sostegno. Natsu l'aveva messa dal lato opposto, facendo in modo che la ferita fosse libera e non gli urtasse contro. Lucy emise un verso di protesta quando Natsu si rialzò in piedi, pronto a correre di nuovo insieme agli altri.
Eppure Lucy non riuscì a fermarlo. Era inutile protestare se Natsu non aveva alcuna intenzione di rimetterla giù, e lei non poteva far sì che perdessero altro tempo. Sconsigliò loro l'uscita classica del tunnel, optando per entrare in una di quelle per le emergenze non appena ne avessero individuata una. Nonostante la situazione, Lucy non poté fare a meno di pensare che quella sarebbe stata l'ultima volta nelle braccia di Natsu. Inspirò a fondo il profumo del ragazzo, cercando di stringersi a lui il più possibile per catturare l'odore sulla propria pelle e rafforzare il rimasuglio sulla felpa. Lucy riusciva a sentire il respiro affannato del ragazzo che le sbatteva contro la pelle, il battere frenetico del cuore che andava in sincrono col proprio: quello di lui per la fatica, quello di lei per l'ansia di essere catturati. Era come una fuga d'amore, solo che qui veniva coinvolta anche una famiglia e c'era il rischio che scoppiasse una strage: era un po' come in Romeo e Giulietta, ma Lucy sperò che il finale fosse diverso.
Lucy sapeva che non potevano sfuggire alla polizia per sempre, ma se fossero riusciti a fuggire in quel momento, avrebbero potuto organizzare dei documenti per scappare dal paese, evadere e cercare la libertà altrove. Lucy voleva stare con loro. Pensava che il suo sogno fosse aiutare la gente attraverso la stazione di polizia, ma c'erano altri modi per essere socialmente utili. E poi alla centrale non era ben accolta e le ferite sul suo corpo ne erano la prova più tangibile che Lucy avesse.
Quando videro un'uscita d'emergenza, ci si infilarono dentro senza pensare. Ma quando aprirono la porta, vennero a contatto con degli agenti di polizia. Lucy sentì il panico montarle dentro. Vide i membri di Fairy Tail indietreggiare, ma dal fondo del tunnel e da dove erano venuti, sentirono dei passi sempre più vicini. Vennero accese delle luci accecanti che illuminarono l'intero abitacolo. Lucy portò una mano in avanti, cercando di proteggersi dai raggi accecanti. Si postò un attimo nella presa di Natsu, cercando di proteggere anche gli occhi del ragazzo.
La SWAT si fece avanti nel tunnel, circondando completamente la gang. Avevano tute imbottite da vesti antiproiettile, fucili da assalto in mano che emanavano la luce rossa attraverso il mirino: non c'erano più vie di fuga, li avevano presi in un attimo. Lucy fece segno a Natsu di lasciarla, ma il ragazzo aumentò la presa, scuotendo la testa. << Natsu, ti prego, lasciami. Non peggioriamo la situazione. >> Il suo tono era terribilmente disperato, quasi in panico. Natsu colse quella luce e la lasciò andare, aiutandola a mantenersi in piedi con un braccio.
Lucy non poté fare a meno di pensare che fosse tutta colpa sua. Era da attribuire a lei il fallimento del piano di fuga. Con la coda dell'occhio, Lucy vide Levy uscire da dietro la Swat, portandosi avanti e quasi di fronte a loro. L'agente trattenne il fiato, certa che ormai fosse giunta l'ora. Lanciò un'ultima occhiata a Natsu, trovandolo ancora ricco d'amore e preoccupazione per lei. Lucy cercò di imprimersi quel ricordo nella mente, perché a breve non ci sarebbe stato più affetto nei suoi confronti, e ormai era certa che i ragazzi stessero per mettere insieme i pezzi del puzzle.
<< Che diamine ci fa il gamberetto con la SWAT? >> commentò Gajeel. Era confuso, così come tutti gli altri. I ragazzi si guardavano attorno, quasi cercando con disperazione una via di fuga: ma non c'era, la SWAT li aveva completamente circondati.
<< Credo che tu dovresti portarmi un po' più di rispetto >> affermò Levy. Mostrava superiorità, sicura al cento per cento di ciò che faceva. Mosse il lato superiore del tailleur, facendolo aprire per un attimo e rivelando pistola e distintivo.
<< Un poliziotto? >> chiese Gray, quasi stralunato. Osservava Levy come se avesse due teste, quasi incerto se fosse immaginazione o realtà.
<< Sono il capo dell'intelligence, e voi siete in arresto. >> Quel nome, quell'affermazione, fece gelare il sangue nelle vene dei membri di Fairy Tail. Lucy lo riusciva a percepire, per lo più perché stava provando lo stesso. L'ora era giunta ormai, ma ciò non voleva dire che non si sarebbe battuta per ciò che voleva ottenere.
Lucy si portò avanti, faticando a stare in piedi per il dolore insistente che la corsa le aveva causato. Si mise davanti i membri di Fairy Tail con le braccia spalancate, quasi a volerli proteggere dagli sguardi seri e autoritari di Levy. << Lucy, che stai facendo? >>
<< Non puoi arrestarli così! >> esclamò lei, ma non ne aveva più le forze, non aveva fondamenta per continuare. Il suo tono tradito scemò e sotto l'orrore che copriva il viso di Levy, Lucy si sentì scivolare. Con la coda dell'occhio, Lucy riuscì a vedere Natsu scattare verso di lei, ma un agente della SWAT glielo impedì, tirandolo indietro.
Il suo corpo venne in contatto con qualcosa di duro, ma non era il terreno friabile. Alzando lo sguardo, Lucy riuscì a cogliere una bandana verde scuro: Gerard. Il ragazzo la prese tra le braccia, facendola sedere a terra, il corpo poggiato contro il ginocchio di lui per sostegno. Gerard si tolse la bandana dal viso, guadagnando delle occhiate da parte dei membri di Fairy Tail che lo osservarono come se non riuscissero a credere ai loro stessi occhi. Erza sembrava essere quella più sconvolta, e Lucy gliene dava atto. Il capo di Fairy Tail aveva sempre osservato Gerard da lontano per assicurarsi che stesse bene, ma ora lui era lì davanti a lei, e stava cercando di arrestarla. Lucy non capì se Gerard ignorò di proposito gli sguardi di Erza o se si stesse trattenendo per non guardarla, perché poco dopo il ragazzo si stava chinando su di lei, le mani che correvano sull'orlo della maglietta.
Lucy non aveva le forze per respingerlo, per dirgli di fermarsi, per avvisarlo che non voleva che altri vedessero, soprattutto Levy. Sapeva che la sua amica si sarebbe data la colpa, che avrebbe cercato ogni mezzo per rimediare a un danno che non era stato causato da lei. Con la coda dell'occhio, Lucy vide Natsu battersi contro gli agenti che lo stavano trattenendo, lo sguardo d'odio puntato su Gerard. L'agente ignorò anche lui, sollevando l'orlo della maglietta di Lucy e mostrando il fianco violaceo, i lividi che le decoravano il busto come la tela di un pittore dell'astrattismo.
Lucy udì in lontananza Levy trattenere il fiato, ma quasi non riuscì a sentirla chiara. I rumori stavano diventando ovattati e la sua coscienza stava scivolando sempre più fra le ombre, fino a quando non si accasciò completamente tra le braccia di Gerard, che ora la stava tenendo. Era strano come dall'esterno potesse essere interpretato come qualcosa di più, mentre in realtà era solo affetto, di quello che nasceva tra fratelli. Forse non si conoscevano da molto, ma il legame si era formato per Fairy Tail e l'avrebbero portato avanti.
<< Ha bisogno di un medico >> pronunciò Gerard.
<< E allora chiamatelo, no? Che cazzo state aspettando? >> Era la voce infervorata di Natsu che continuava a lottare contro gli agenti che lo stavano trattenendo.
Levy si inginocchiò al fianco di Lucy in un attimo, cercando di afferrare la mano dell'amica. Dalla folla si fece avanti Minerva. La donna aveva un sorriso compiaciuto sul viso, osservando la scena come se fosse lo spettacolo più bello della sua vita. Lucy non aveva ancora perso conoscenza, ma c'era veramente vicina. Vedere Minerva le fece crescere i nervi a fior di pelle, quasi ritraendosi maggiormente tra le braccia di Gerard, che parve confuso.
Minerva si avvicinò a loro battendo le mani. << Così la nostra Lucy si è finalmente resa utile come agente. Nell'intelligence ci stavamo tutti chiedendo se sarebbe sopravvissuta alla missione, ma ora che vedo quelli di Fairy Tail, capisco il motivo per cui sia ancora viva. Questi qui non valgono nulla. >>
Lucy non sapeva come reagire, perlopiù perché non ne aveva le forze. Sentiva solo un'immensa fatica cercare di tirarla giù tra le ombre. Ma qualunque fosse l'intento di Minerva, di certo ebbe il risultato sperato, perché i membri di Fairy Tail sgranarono gli occhi alla rivelazione: Lucy era un poliziotto che li aveva traditi. Non c'erano altri modi per interpretare le parole di Minerva. Natsu smise di lottare contro i membri della SWAT, e Lucy si sentì mancare il fiato in gola. Era quello che temeva e si stava realizzando. Non riuscì a fermare le lacrime che prima si formarono nei suoi occhi e poi scesero giù, lungo le guance. Sentiva il petto dolerle a ogni singhiozzo causato dal pianto, ma non le importava, non quando Natsu si rifiutava di guardarla e gli vedeva un'espressione tradita sul viso.
Levy si alzò in piedi come una furia, fronteggiando Minerva apertamente. La donna tirò fuori dalla tasca un registratore e lo fece partire, la voce di Minerva che si espandeva tra le gallerie, arrivando anche agli agenti più lontani. << Credevi non sapessimo del tuo tradimento? Credevi veramente che non ti avremmo scoperto? Lucy si è offerta di nascondere il registratore nella cella. >> Levy aveva uno sguardo compiaciuto, mentre degli agenti si facevano avanti, trattenendo Minerva.
Quella che ormai era l'ex psicologa del dipartimento, si voltò, sputando a terra, esattamente vicino a Lucy. << Così quella stronza mi ha provocato di proposito >> ragionò ad alta voce la donna, la voce incredula. Gli agenti le strinsero le manette ai polsi, mentre altri facevano lo stesso con i membri di Fairy Tail che avevano assistito alla scena in silenzio, completamente increduli. Erza sembrava l'unica ad avere uno sguardo furioso, e Lucy non poté fare a meno di pensare che fosse rivolto a lei. Li aveva traditi, li aveva fatti arrestare e ora il sogno di Erza, quello degli altri ragazzi, sarebbe andato in fumo per colpa sua.
Quando l'ambulanza arrivò, Lucy venne immediatamente caricata su una barella. Ma la procedura, visto che era cosciente, era che la visitassero per poi comunicare con una ricetrasmittente all'ospedale in quale codice sarebbe arrivato il paziente. Lucy vide Gerard avvicinarsi a Erza prima che questa venisse caricata su un furgone della polizia che l'avrebbe portata in manette in centrale assieme agli altri di Fairy Tail. Nonostante fossero lontani, Lucy riuscì a capire qualche parola.
<< Non siamo stati noi a provocare la ferita di Lucy, se è quello che ti stai chiedendo. >>
<< Lo so >> le rispose semplicemente Gerard. << E' stata l'agente che hai visto arrestare prima. >>
Erza gli rivolse un sorriso triste. << Pensavo che in situazioni del genere le avreste messo del trucco, non che qualcuno la picchiasse sul serio. >>
Gerard le sfiorò la spalla, ma Erza si ritrasse da sotto il suo tocco. Anche a quella distanza, Lucy riuscì a vedere l'espressione ferita sul volto di lei. Si intristì in automatico. Natsu l'avrebbe guardata a quel modo? Le avrebbe rivolto parole d'odio? Lucy non era certa di poterle sopportare, non dal ragazzo a cui teneva più della sua stessa vita. << Era quello il piano iniziale >> la informò Gerard. << Ma Erza, Lucy non è ben vista in centrale, non da quando ha iniziato a sostenere che siete innocenti. >>
Erza sgranò gli occhi, rivolgendole uno sguardo incredulo. Nonostante Lucy fosse stanca e terribilmente provata, le rivolse un sorriso. << Ha detto che siamo innocenti? >>
<< Sì, e gli altri agenti la odiano per questo >> le disse Gerard. Subito dopo il ragazzo le sorrise. << Io e Lucy faremo di tutto per aiutarvi. Abbiamo già ideato un piano di fuga per voi. Per favore, dillo anche agli altri. >>
Ma Gerard non fece in tempo a finire la frase, che un agente passò di lì, aiutando Erza a salire sul furgone. Le porte vennero chiuse all'istante, troppo velocemente per gli occhi di Lucy, che a causa della stanchezza non erano in grado di seguire bene la vicenda. Eppure sapeva che Gerard aveva fatto la cosa giusta. Si rintanò meglio sulla barella, sorridendo tra sé e sé e sperando che una volta colta l'informazione, Natsu non l'avrebbe più guardata con espressione ferita. Sperò di non averlo ferito troppo, ma era dura: dal tradimento non si guariva mai completamente.
*ANGOLINOOOO
Mi rendo conto che nel fine settimana vi porto i capitoli di mattina, ma oggi sono stata al mare, e pomeriggio tardi ci tornerò, quindi vi ho pubblicato il capitolo ora u.u
Tra l'altro, ieri ho avuto una svista. Per poco vi stavo dando il capitolo con un giorno d'anticipo! Mi sono resa conto dello sbaglio quando sono andata ad aggiornare la storia XD Ovviamente sarebbe stato senz'altro bello darvelo in anticipo, ma mi sono trattenuta perché poi non ero sicura di riuscire a darvi quello successivo in tempo XD
ORDUNQUE abbiamo finalmente il giorno decisivo. Lo scambio è andato, Minerva è stata arrestata, ma con lei anche i membri di Fairy Tail. Gerard farà di tutto per prestare fede alla sua promessa, così come Lucy, che appena uscita dall'ospedale volerà in centrale!
Da qui, per qualche tempo (pochissimo, credetemi), i capitoli saranno ambientati in centrale. Cambieremo scenario, ma ehi, i nostri personaggi saranno gli stessi (o quasi).
Fatemi sapere cosa ne pensate e se avete tempo, passate a dare un'occhiata anche a Golden Hours! Ce la sto mettendo tutta per intrattenervi durante questa luuuuuunga estate :)
Ci sentiamo tra qualche giorno!
Un bacio,
Gaia*
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